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il Fatto Quotidiano
30 Agosto 2021
Il fatto economico

Prosegue l’appuntamento con la newsletter Il Fatto Economico. Oltre agli articoli del nostro inserto, questa settimana traduciamo un’analisi del Financial Times sull’acquisto della testata online americana Politico da parte del gruppo editoriale tedesco Axel Springer: salto nel futuro o salto nel vuoto? Nella rubrica cripto della settimana, Virginia Della Sala racconta gli effetti della stretta regolatoria della Cina sui bitcoin.

Buona lettura.


FT: Crescere per non morire, la strategia del gruppo Springer dopo l’acquisto di Politico e i dubbi sul suo futuro

di Erika Solomon, Kaye Wiggins e James Fontanella-Khan

È il più grande investimento mai realizzato dal gruppo editoriale tedesco Axel Springer ed è anche un passo deciso sulla strada, non priva di insidie, verso la conversione in un gigante dei media digitali. L’acquisto della testata Politico, stimato da alcune fonti vicine al dossier in quasi 1 miliardo di dollari (ma altre fonti vicine all’azienda smentiscono e dicono che la valutazione è molto più bassa, senza però specificare una cifra) è solo l’ultimo di una serie di acquisizioni di asset statunitensi portate avanti dal gruppo editoriale.

Springer ha avviato nel 2014 la joint venture di Politico Europe, e da allora non ha smesso di espandersi negli Stati Uniti, acquistando Business Insider nel 2015, seguito l’anno scorso dalla società specializzata in newsletter Morning Brew, mentre continua a guardare con interesse anche ad Axios. È improbabile che l’operazione Politico sia l’ultima. Chi conosce l’azienda garantisce che quello che è già il principale gruppo editoriale tedesco cercherà di spingere ulteriormente nei mercati di lingua inglese, ma anche di traghettare in altri Paesi e in altre lingue il modello di giornalismo “insider” di Politico, tutto basato su scoop e retroscena. Ipotesi confermata dalla dichiarazione ufficiale dell’azienda: “Siamo ancora in una fase molto iniziale dello sviluppo del giornalismo digitale. Axel Springer mira a creare il principale editore di media digitali nel mondo democratico”.

(continua a leggere)

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