Per visualizzare nel browser clicca qui
il Fatto Quotidiano
23 Agosto 2021
Il fatto economico

Prosegue l’appuntamento con la newsletter Il Fatto Economico. Oltre agli articoli del nostro inserto, questa settimana traduciamo un’analisi del Financial Times sul ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan, dove si spiega perché il governo amerciano dovrà aggiornare presto la sua politica di investimenti militari. Nella rubrica cripto della settimana, invece, Nicola Borzi parte dal braccio di ferro in corso a Washington tra fondi di investimento e autorità di controllo sull’approvazione degli Eft sui bitcoin per passare al vaglio le ipotesi sulle prossime evoluzioni della moneta digitale.

Buona lettura.


FT: Dopo il ritiro dall’Afghanistan, gli Usa devono ripensare la spesa militare

di John Dizard

Il caotico ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan e i successivi eventi a Kabul spingono a riflettere sulle connessioni tra la politica di difesa degli Stati Uniti e il loro futuro andamento economico.

Per anni, il dibattito pubblico statunitense ha ruotato intorno a due idee contrapposte: aumentare l’imposizione fiscale e i prestiti per andare verso una redistribuzione del reddito e una maggiore equità sociale, oppure tagliare tasse e indebitamento per preservare i rendimenti dei capitali privati e dei valori immobiliari. Su un punto entrambi i partiti politici si sono trovati d’accordo: nessuno, o quasi, vuole sentir parlare di un’altra guerra.

Eppure, in guerra, gli Stati Uniti c’erano già e ci sono ancora. Per citare solo l’ultimo esempio: di recente le forze speciali Usa si sono “inserite” nella provincia del Nord Kivu della Repubblica Democratica del Congo per aiutare l’esercito congolese a combattere sul campo una milizia affiliata all’Isis. A giustificare questa scelta ci sono senz’altro motivi umanitari, ma il fatto è che, oltre a essere una zona ad alto rischio di Ebola, il Nord Kivu è uno dei territori più ricchi di metalli rari necessari alla fabbricazione di batterie e aerei avanzati.

(continua a leggere)

Mondo cripto

Bitcoin, negli Usa scatta la corsa ai fondi passivi sui future: le autorità non si fidano ma si adeguano

Sono 18 le domande già presentate per autorizzare la costituzione di exchange traded funds sulla principale criptovaluta globale. La Sec è sotto pressione da parte dall'industria del risparmio gestito, che chiede di replicare quanto già deciso da mercati limitrofi come il Canada. Per ora nulla di fatto, ma il via libera arriverà presto e riguarderà probabilmente strumenti “sintetici”, più rischiosi ma anche più controllati

di Nicola Borzi

Affari&diritti

Il Covid spinge la sanità digitale. Il business vale 70 miliardi all'anno

Se i dati sono per l’economia i nuovi idrocarburi, i database rappresentano i campi petroliferi del futuro. A differenza del passato, però, le risorse digitali non solo sono inesauribili ma crescono a tassi sempre più rapidi. Tra le aree maggiormente pregiate per “l’industria estrattiva” svetta quella della salute: nei Paesi occidentali, Italia in testa, la […]

di Nicola Borzi

 

“Caso Lazio: cos’è successo e gli errori della Regione”

“Durante la mia esperienza all’Agenzia per l’Italia Digitale ho scritto le misure minime per la sicurezza informatica della Pa. Sono obbligatorie, ma purtroppo prive di controlli e sanzioni”. Corrado Giustozzi è uno dei maggiori esperti di cybersicurezza in Italia. È stato consulente Agid per lo sviluppo del Cert della Pubblica amministrazione e membro per dieci […]

di Virginia Della Sala

 
Studi quantitativi

Geopolitica degli studi economici: dagli Usa tre pubblicazioni su 4

Dagli Stati Uniti arrivano il 73% degli articoli sulle maggiori riviste e lì risiede il 63% del potere editoriale: l’Ue vale circa il 25%, gli altri nulla

di Alessandro Bonetti

 

“Ma è anche il conformismo a rovinare la ricerca”

Emiliano Brancaccio, professore all’Università del Sannio, è un osservatore attento delle dinamiche del potere accademico. Ha scritto con Giacomo Bracci Il discorso del potere sulla politica del Nobel per l’economia. Il potere editoriale delle maggiori riviste economiche è fortemente concentrato negli Usa. Quali sono i rischi? Le riviste americane detengono un potere accademico enorme, che […]

di Ale. Bon.

 
Alta velocità

Contro Giovannini: promesse “berlusconiane” sulle ferrovie

Il ministro per giustificare i 25 miliardi del Pnrr per le nuove linee propone un piano (con dati bizzarri) già vecchio e rischioso: opere non finite o con costi che lieviteranno

di Marco Ponti

 

Rieccoli. Sui giornali c'è il ristoratore disperato: col reddito di cittadinanza non trova schiavi...

L’estate sta finendo ma le storie di imprenditori disperati per la mancanza di manodopera in alberghi e ristoranti no, non conoscono tregua anche in questi ultimi scampoli di stagione. Così, continuano a fioccare pure i classici progetti di riforma del Reddito di cittadinanza, accusato di essere il colpevole di questa carenza perché – dicono – […]

di Roberto Rotunno

 
Scopri l'offerta
Per disiscriverti da questa newsletter clicca qui