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il Fatto Quotidiano
8 Dicembre 2022
Giustizia di fatto

Benvenuti a Giustizia di Fatto n° 115. Questa settimana partiamo dal racconto di un paio di “processi lumaca”: Vincenzo Iurillo ci spiega cosa è accaduto nelle aule di giustizia a due sindaci campani – Vincenzo D’Ambrosio e Giuseppe Tito – nei rispettivi processi per omicidio colposo e corruzione. Con Lucio Musolino ci spostiamo in Calabria: la sanità è in coma profondo. Lo certifica la Corte dei Conti. Continua l’inchiesta di Saul Caia sulla tossicodipendenza a Palermo: i Sert sottodimensionati e “lo Stato – spiega lo psichiatra Giampaolo Spinnato – non vede il problema”.
Con Luca Teolato ci occupiamo invece dell’estrazione del travertino: 24 indagati a Tivoli per disastro ambientale.

Ancora Ambiente: Francesco Casula continua a occuparsi del processo Ilva a Taranto e ci spiega quale ruolo ebbe, secondo le motivazioni della sentenza, l’ex governatore Nichi Vendola con l’ex capo di Arpa Puglia Giorgio Assennato.

Maria Cristina Fraddosio continua invece a occuparsi della strage silenziosa dell’amianto: Telecom Italia condannata a Napoli per la morte di un ex impiegato.

Non si ferma, purtroppo, la conta dei femminicidi ed Elisabetta Reguitti ci aggiorna con gli ultimi drammatici casi. Infine, l’Insider di Antonella Mascali dal mondo della magistratura. Il Csm si spacca ancora: questa volta sul caso del pm Cesare Sirignano.

Buona lettura

A cura di Antonio Massari

Quale giustizia?

Processi lumaca e danni da prescrizione: i casi di Casamicciola e Meta di Sorrento

L'ex sindaco ischitano Vincenzo D’Ambrosio era accusato di omicidio colposo per la morte della quindicenne Anna De Felice, la cui vita fu spazzata via dall'alluvione del 2009. Nel secondo caso il primo cittadino Giuseppe Tito era accusato di corruzione, induzione indebita, turbativa d’asta, falso. Tutto finito

di Vincenzo Iurillo

Un quadro "sconfortante"

Calabria, la sanità è in coma profondo: lo certifica pure la Corte dei Conti

Ospedali senza medici, apparecchiature obsolete e insufficienti, soldi per la pandemia mai spesi: i giudici contabili tracciano un quadro impietoso della regione, dove i cittadini continuano a pagare per servizi che non arrivano mai

di Lucio Musolino

L'inchiesta

Droga a Palermo, lo psichiatra: “Sert sottodimensionati, lo Stato non vede il problema”

Giampaolo Spinnato: “Il personale è insufficiente per i due nuovi pazienti al giorno (in media). E così le mafie adescano all'esterno chi cerca di disintossicarsi”

di Saul Caia

Affari pericolosi

Estrazione di travertino, 24 indagati a Tivoli

Avvisi di garanzia per disastro ambientale ai titolari delle società che gestiscono le cave, molte case subirebbero danni da questa attività

di Luca Teolato

La triste conta

Femminicidi: sei nomi in più da aggiungere alla lista di Palazzo Chigi

Cinzia Luison, 60 anni, è stata ammazzata a bottigliate dal compagno, che poi si è autodenunciato ai carabinieri ammettendo il delitto con lucidità. Da Brescia, l'ex compagno di Elena Casanova, uccisa a ottobre 2021, ha dichiarato in aula: “L’ho uccisa perché mi stressava”

di Elisabetta Reguitti

L'aria di Taranto

Ilva, da Vendola una “costrizione graduale” ad Assennato: le motivazioni della sentenza

Il 31 maggio 2021 sono state inflitte 22 condanne alla famiglia Riva, ex proprietaria della fabbrica, all’ex governatore e all'ex capo di Arpa Puglia. Quest'ultimo, pur opponendosi alle pressioni per ammorbidire il suo giudizio sulle emissioni di benzo(a)pirene, mostrò un atteggiamento “di disponibilità”

di Francesco Casula

Diritto e ambiente

Amianto, Telecom condannata per la morte di un ex impiegato

Nel Palazzo Sip, a Napoli, in via Arenaccia, era diffusa la presenza della fibra killer, ma i dipendenti non avevano dispositivi di protezione né venivano sottoposti a visite mediche. Concesso un risarcimento agli eredi

di Maria Cristina Fraddosio

Insider

Conversazioni & Palamara, il Csm si spacca sul caso Sirignano

Mentre il ministro Nordio fa la sua crociata contro le intercettazioni, al Consiglio superiore della magistratura arriva il caso del pm trasferito per incompatibilità ambientale proprio per i suoi contatti imbarazzanti con l’ex magistrato, a proposito della procura nazionale antimafia

di Antonella Mascali

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