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il Fatto Quotidiano
6 Ottobre 2022
Giustizia di fatto

Benvenuti a Giustizia di Fatto n° 106. Questa settimana partiamo da Napoli. Vincenzo Iurillo ci racconta perché l’Antimafia vuole riaprire un’indagine che potrebbe svelare uno dei più grandi errori giudiziari degli ultimi quarant’anni: nel luglio 1983 due bambine di 7 e 11 anni, Barbara Sellini e Nunzia Munizzi, vengono seviziate, uccise e bruciate. Ma i tre ragazzi condannati potrebbero essere innocenti.

Con Saul Caia ci spostiamo in Sicilia: la procura di Messina riqualifica il reato per Denis Verdini. Era imputato per finanziamento illecito ma è stato condannato per corruzione. Passiamo quindi al procedimento disciplinare dell’ex procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, che fu intercettato mentre con un cronista parlava di “Cicciobello”: il nomignolo era stato attribuito a Nicola Gratteri. Ma non si trattava di lui. E quindi, Cicciobello, chi era? Ce lo racconta Vincenzo Iurillo.

Antonella Mascali ci racconta invece l’evoluzione di un altro procedimento disciplinare: la presidente dei gip di Verbania, Donatella Banci Buonamici, era finita sotto inchiesta quando l’ex ministra Cartabia aveva inviato gli ispettori perché s’era “autoassegnata” il fascicolo sulla strage del Mottarone. La procura generale della Cassazione ha chiesto l’archiviazione perché “era l’unico magistrato presente in ufficio”.

Gli ambientalisti abruzzesi si scontrano con l’Anas a causa del progetto di una strada statale nel teramano: per gli attivisti insiste su un tratto “a rischio inondazione del fiume Tordino”. Per il gestore invece è tutto in regola. Ce lo racconta Maria Cristina Fraddosio che in un secondo articolo ci riporta i dati del Servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale: nel 2021 abbiamo avuto seimila vittime minorenni. Dal 2004 al 2021 il fenomeno è cresciuto dell’89%. Ed è solo ciò che viene denunciato.

Infine, un aggiornamento di Elisabetta Reguitti sui femminicidi: domenica scorsa, a Scalea, Ilaria Sollazzo è stata uccisa dall’ex fidanzato, Antonio Russo, che poi si è tolto la vita. Purtroppo il 2022 conta più vittime dell’anno precedente.

Mala giustizia

Il caso di Ponticelli 40 anni dopo: “le condanne probabile errore giudiziario”

Nel luglio 1983 due bambine di 7 e 11 anni, Barbara Sellini e Nunzia Munizzi, vengono seviziate, uccise e bruciate. Vennero arrestati tre ragazzi. Ora a distanza di 40 anni la Commissione parlamentare antimafia chiede di riaprire il caso

di Vincenzo Iurillo

Il processo

Sistema Siracusa, cambia il capo d’imputazione: corruzione per Verdini

La Procura di Messina non ha accolto le indicazioni della Cassazione, ma il collegio presieduto dalla presidente Grimaldi ha deciso di riqualificare il reato, come auspicato dalla Procura Generale messinese e suggerito dai supremi giudici, disponendo anche il sequestro di 220 mila euro al fondatore di Ala

di Saul Caia

L'inchiesta

L’ex procuratore indagato, Cicciobello e il giornalista

La vicenda dell'ex capo dei magistrati di Castrovillari, Eugenio Facciolla, e i falsi nomignoli affibbiati a Nicola Gratteri

di Vincenzo Iurillo

Diritto e ambiente

Abruzzo, 7 chilometri di statale nel teramano fanno litigare attivisti e Anas

Il progetto insiste su un tratto “a rischio inondazione del fiume Tordino” secondo gli attivisti del Forum H2o. Tutto in regola, risponde il gestore forte di una (vecchia) valutazione del Mite. La strada costerebbe 146,7 milioni di euro

di Maria Cristina Fraddosio

I numeri della vergogna

Maltrattamenti, abusi, matrimoni forzati: l’inferno per i minori è anche in Italia

Lo scorso anno oltre 6mila vittime. Dal 2004 al 2021 il dato è cresciuto dell’89%. Il 64% riguarda le bambine e le ragazze. Ed è solo ciò che viene denunciato

di Maria Cristina Fraddosio

La triste conta

Allarme femminicidi/suicidi: sono più del doppio rispetto al 2021

Domenica scorsa, a Scalea, Ilaria Sollazzo è stata uccisa dall'ex fidanzato, Antonio Russo, che poi si è tolto la vita

di Elisabetta Reguitti

Insider

Mottarone, chiesto il non luogo a procedere per la Gip Banci Buonamici

La ministra Cartabia aveva inviato gli ispettori. Secondo il Pg della Cassazione, la giudice si autoassegnò il procedimento in quanto “era l’unico magistrato presente in ufficio”

di Antonella Mascali

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