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il Fatto Quotidiano
21 Luglio 2022
Giustizia di fatto

Benvenuti a Giustizia di Fatto n° 99. Questa settimana partiamo da Foggia con Francesco Casula che ci racconta l’aumentare di un grave fenomeno: tra omicidi e ferimenti è in crescita il numero di minori autori e vittime di fatti sangue. Con Saul Caia ci spostiamo a Siracusa dove un boss con due lauree prese al 41 bis, scarcerato da poco, torna in carcere con l’accusa di omicidio avvenuto nel 2001. In Calabria gli avvocati hanno incrociato le braccia il 14 e il 15 luglio a causa della “deriva autoritaria” delle toghe. Ma dietro lo sciopero sembra esserci un duro attacco al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

Stefano Baudino torna sul caso del centro antiviolenza di Rimini, finito nella bufera per delle presunte somme percepite dall’ex presidente e una socia. Il pm ha chiesto l’archiviazione a cui si sono opposte le altre lavoratrici del centro.

Infine, Maria Cristina Fraddosio ci aggiorna sui problemi degli operai che hanno lavorato con l’amianto: per un operaio di Trieste, al quale era stata riconosciuta la malattia professionale ma non l’indennizzo, dopo il tentativo di suicidio arriva la diagnosi di danno psicologico.

Buona lettura

A cura di Antonio Massari

Emulare i grandi

Omicida a 15 anni, Foggia e la piaga dei minori violenti

Il ragazzino avrebbe colpito con un coltello il 17enne, Francesco Pio D’Augelli,  a San Severo. Il motivo: una lite per una ragazza. Ma i casi di fatti di sangue legati ad adolescenti o poco più dilaga in tutta la provincia

di Francesco Casula

Nato dal nulla

Torna in carcere il boss di Siracusa con due lauree

Attanasio ha fatto carriera nella malavita fino a diventare una figura di primo piano. Al 41 bis ha preso due lauree in scienze della comunicazione e giurisprudenza. Poi la nuova condanna per l’omicidio di Giuseppe Romano, avvenuto a Siracusa il 17 marzo del 2001

di Saul Caia

Calabria e 'ndrangheta

Magistrati “stalinisti”: lo sciopero degli avvocati è un’accusa a Gratteri

I legali hanno incrociato le braccia il 14 e il 15 luglio. Motivo ufficiale: la "deriva autoritaria" delle toghe. Dietro i toni barricaderi si cela l'attacco al pubblico ministero, già minacciato dalla criminalità organizzata. Dalle sue indagini, la classe forense di Catanzaro e Vibo Valentia sta uscendo a pezzi

di Lucio Musolino

Una questione di soldi

“Rompi il silenzio”, l’indagine spacca la politica romagnola

Il caso del centro antiviolenza di Rimini, finito nella bufera per delle presunte somme percepite dall'ex presidente e una socia. Il pm ha chiesto l'archiviazione a cui si sono opposte le altre lavoratrici del centro. Si attende la decisione del giudice

di Stefano Baudino

Ammalarsi lavorando

Amianto, tra le patologie professionali il disturbo psichiatrico

All'operaio di Trieste era stata riconosciuta dall'Inail la malattia professionale, ma nessun indennizzo perché sotto la soglia. Dopo il tentativo di suicidio la diagnosi di danno psicologico

di Maria Cristina Fraddosio

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