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il Fatto Quotidiano
15 Settembre 2022
Giustizia di fatto

Benvenuti a Giustizia di Fatto n° 103. Questa settimana partiamo da una nostra esclusiva sul caso dell’omicidio di Angelo Vassallo. Vincenzo Iurillo ha scoperto che pochi mesi prima di essere ucciso, il 5 settembre 2010, il sindaco di Pollica si era interessato alla morte di un giovane di 30 anni per incidente stradale. La vittima risulta avere legami con uno dei tre carabinieri accusati dell’assassinio.

Passando dalla Campania alla Calabria, Lucio Musolino ha seguito gli ultimi sviluppi dell’operazione dei carabinieri contro la cosca Nasone, che ha portato alle dimissioni del sindaco di Scilla: l’inchiesta si è allargata al comune di Bagnara. In Salento, Francesco Casula torna su un altro caso di intrecci tra politica e criminalità: è stata battezzata “sistema Cariddi” l’associazione a delinquere che per la procura di Lecce era guidata dai due fratelli Luciano e Pierpaolo, che si sono alternati alla poltrona di primo cittadino di Otranto dal 2007.

Maria Cristina Fraddosio torna sui misteri irrisolti della morte di Rita Atria, a partire dal saggio Io sono Rita pubblicato a 30 anni dall’evento. Elisabetta Reguitti invece ci porta a Milano dove è stato lanciato un progetto innovativo di casa d’accoglienza per donne vittime di violenza.

Infine, nell’insider, Antonella Mascali racconta come l’ex consigliere del Csm Massimo Forciniti se l’è cavata nonostante i suoi rapporti conclamanti con Luca Palamara, all’insegna del correntificio.

Esclusivo

Omicidio Vassallo, i legami tra la morte del sindaco e quella di un ragazzo

Eugenio Gambardella organizzava serate in un night di Federico Palladino, oggi indagato, e frequentava una ragazza che poi iniziò a uscire con uno dei tre carabinieri accusati dell’assassinio. Il giovane morì per un incidente il 20 agosto. Proprio il giorno in cui Vassallo apprese del giro di droga che intendeva denunciare

di Vincenzo Iurillo

“Nuova Linea”

Bagnara Calabra, le minacce del boss a vigili e sindaco

Nell'inchiesta i rapporti della 'ndrangheta agli amministratori, anche per spingere il primo cittadino alle dimissioni. Al numero uno della municipale disse: “Ti scippo a testa a tia a to mugghieri  e ai to figghi”

di Lucio Musolino

Politica e affari

Otranto, neppure le microspie avevano fermato il “sistema Cariddi”

I due fratelli, entrambi sindaci della cittadina salentina, secondo gli inquirenti avevano messo in piedi un “do ut des” con gli imprenditori della zona: voti in cambio di concessioni. E non si sarebbero fatti spaventare neanche di fronte al sospetto di un'indagine a loro carico

di Francesco Casula

26 luglio 1992

Rita Atria, a 30 anni dalla morte ci sono molti aspetti ancora irrisolti

A una settimana dalla strage di via D'Amelio, una ragazza di 17 anni precipita dal settimo piano di un appartamento a Roma. Era la figlia di un esponente mafioso e, grazie alle sue testimonianze, il giudice Borsellino aveva potuto ricostruire parte della faida tra le famiglie Accardo e Ingoglia. Ora la sorella chiede che siano riaperte le indagini

di Maria Cristina Fraddosio

Vie d'uscita

Rifugio e lavoro per vittime di violenza: il progetto della Cascina ri-nascita

Presentato a Milano il piano di costruzione di 90 appartamenti per donne che hanno bisogno di ricominciare dopo un'esperienza di oppressione, voluto dalla primaria del Mangiagalli Alessandra Kustermann. Oltre all'alloggio, offrirà un ambiente integrato con spazi ricreativi e di attività lavorativa

di Elisabetta Reguitti

Insider

Forciniti resta al suo posto: la Prima commissione del Csm archivia la posizione

L'ex consigliere se l’è cavata nonostante diverse chat con Luca Palamara, all’insegna del correntificio, sia quando erano insieme a palazzo dei Marescialli sia dopo. Hanno votato contro Ardita e Di Matteo

di Antonella Mascali

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