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il Fatto Quotidiano
12 Gennaio 2023
Giustizia di fatto

Benvenuti a Giustizia di Fatto n° 119. Questa settimana partiamo da Reggio Calabria per raccontarvi, con Lucio Musolino, una storia di ordinaria schiavitù. Una donna nigeriana, convinta a venire in Italia con la speranza di un lavoro, si è ritrovata costretta a prostituirsi per le strade di Bari. Il suo aguzzino, sedicente capo di un culto chiamato “Supreme Vikings Confraternity”, la picchiava, la violentava e le avrebbe persino portato via un figlio nato da uno stupro. La ragazza ha testimoniato in aula contro il suo aguzzino. Con Francesco Casula ci spostiamo in Lucania: qui un clan mafioso guidato da un ex carabiniere metteva a ferro e fuoco il materano e il Comune di Scanzano Jonico, con una tale spavalderia da pagare addirittura gli eventi in piazza. Vincenzo Iurillo ci aggiorna, invece, sull’epopea dell’ex senatore Giggino Cesaro, che è ai domiciliari da ottobre per accuse di concorso esterno in associazione camorristica: ora è accusato anche di corruzione. Maria Cristina Fraddosio si occupa ancora di amianto killer: sono stati risarciti i figli di un autista Cotral morto nel luglio 2011 a 59 anni per adenocarcinoma polmonare. Elisabetta Reguitti ci racconta la deposizione in Tribunale di una ragazza, costretta a subire – come la madre e le altre tre sorelle – 20 anni di percosse e soprusi da parte del padre, e torna ad aggiornarci sulle violenze sulle donne: dall’inizio dell’anno sono stati già due gli arresti per tentato omicidio e aggressioni, mentre il 2022 si è chiuso con meno casi, ma più omicidi.

Buona lettura

A cura di Antonio Massari

Reggio Calabria

Botte, stupri, riti voodoo: l’inferno delle donne nigeriane sulle nostre strade

In aula il racconto di una ragazza, fatta venire in Italia con l'illusione di un lavoro e poi ricattata dal boss, che le ha addirittura portato via un figlio nato da una violenza

di Lucio Musolino

Le motivazioni della sentenza

Intimidazioni, appalti o eventi cittadini: le mani del clan sulla (ex) Lucania felix

Il boss Schettino controllava il territorio di Scanzano Jonico ma anche del materano: minacciava gli imprenditori con altarini funebri, era in guerra con la criminalità pugliese, ma ostentava il proprio potere nelle feste di paese

di Francesco Casula

Castellammare di Stabia

Il crepuscolo di “Giggino” Cesaro: l’ex potente berlusconiano a giudizio anche per corruzione

L'ex senatore è ai domiciliari da ottobre, da quando ha perso le guarentigie parlamentari, per accuse di concorso esterno in associazione camorristica. Ora è accusato di aver ricevuto favori e una mazzetta di 10.000 euro dall’imprenditore in odore di camorra Adolfo Greco

di Vincenzo Iurillo

Battaglia legale

Autista Cotral morto per l’amianto, risarciti i figli

Vincenzo Cecchini è morto nel luglio 2011 a 59 anni per adenocarcinoma polmonare. Per il giudice è stato accertato che l’uomo era stato esposto all’ambiente lavorativo nocivo e al rischio professionale per oltre un decennio, almeno fino al dicembre 1992

di Maria Cristina Fraddosio

Contro le donne

In Tribunale il racconto di 20 anni di soprusi e percosse

La deposizione della figlia, vittima di violenza assieme alla mamma e alle tre sorelle, che racconta cosa accadeva in casa, ma senza mai pronunciare la parola "padre"

di Elisabetta Reguitti

La triste conta

Violenza sulle donne, nel 2022 meno casi ma più omicidi

Anche  quest'anno inizia male:  sono stati già due gli arresti per tentato omicidio e aggressioni a donne avvenuti nei primi 12 giorni di gennaio

di Elisabetta Reguitti

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