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Ben tornati all’appuntamento settimanale con la newsletter Fatto for future. Oltre alla consueta rubrica di Luca Mercalli, Elisabetta Ambrosi intervista il frontman dei Marlene Kuntz, Cristiano Godano, su Sanremo e la scomparsa dei temi ambientali nella musica italiana. L’ultima kermesse è stata segnata dal disimpegno, neppure un accenno al riscaldamento globale. “Su ventinove canzoni forse solo Willie Peyote ha inserito una problematica di natura diversa”, dice Godano. L’artista, nel suo secondo lavoro da solista in uscita il 4 aprile, affronterà proprio il tema del rapporto tra musica e cambiamento climatico.
Ci occupiamo poi dell’ultimo saggio del geografo Paul Richardson. Lo scienziato ci ricorda come la pandemia abbia azzerato i confini e sottolinea che il concetto di nazione è ormai “un mito da abbattere”. Nel saggio Le bugie delle mappe Richardson toglie il velo a una serie di luoghi comuni delle destre nazionaliste: “I muri non fermano né i flussi migratori, né le sostanze stupefacenti, né gli afflussi di capitale, né le malattie infettive, né le reti terroristiche”.
Nello spazio dedicato alle associazioni, Mountain Wilderness ci porta a Cortina per le olimpiadi invernali. Il focus è sul “sabotaggio” della pista da bob: il 21 febbraio un tubo di refrigerazione è stato staccato e ritrovato in mezzo alla strada, con la denuncia del commissario di governo Fabio Saldini. Il presidente di Mountain Wilderness, Luigi Casanova, difende le associazioni ambientaliste dal tentativo di scaricare la colpa su di loro: “Si è cercato di individuare il colpevole in chi si è sempre battuto in maniera trasparente e pacifica contro la realizzazione di un impianto insostenibile”.
Italia solare illustra, invece, la progressione dell’energia fotovoltaica: più 30% nel 2024. Ma – anche per via della fine del Superbonus – calano le connessioni delle installazioni domestiche in modo più marcato nella seconda metà dell’anno passato.
Infine, con Sergio Leali, autore del libro Homeschooling. Una scelta consapevole oltre gli slogan (Terra Nuova), esploriamo le nuove frontiere dell’istruzione. Non più confinata nei muri scolastici e rigidi confini temporali, ma aperta alla natura.
Buona lettura.

Cristiano Godano (Marlene Kuntz): “Sanremo è una bolla in cui si parla solo d’amore, i miei colleghi ignavi rispetto al clima”
di Elisabetta Ambrosi
“Sanremo da sempre rappresenta un’oasi di disimpegno e leggerezza, e se c’è pesantezza è quella del cuore. Ma in un contesto sociale come quello attuale, con le guerre che scalpitano, il riscaldamento globale che ci sta mettendo in serissima difficoltà e l’arrivo di estremismi temibili, diventa un ‘ambaradan’ per certi versi grottesco, sicuramente curioso, che fa finta che il mondo là fuori non esista. Chiariamo, ho fatto tantissime canzoni legate al sentimento e all’amore, ma trovo emblematico che su ventinove canzoni forse solo Willie Peyote abbia inserito una problematica di natura diversa. E Lucio Corsi ha d’altronde portato una deliziosa gemma di purezza aliena. Per il resto, in ambito linguistico, sono 25 i pezzi il cui tema è l’amore”. Cristiano Godano, cantante e autore nei Marlene Kuntz, attualmente in uscita – 4 aprile – col suo secondo lavoro solista, affronta il tema del rapporto tra musica e cambiamento climatico.
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Il libro

Il richiamo della montagna
di Matteo Righetto
Feltrinelli, pp.128, euro 14
“Il richiamo della montagna” non è semplicemente una narrazione della natura, ma una celebrazione della simbiosi tra l’uomo e l’ambiente. La rivoluzione culturale più profonda, radicalmente ecologista, deve affondare le radici nella spiritualità della montagna, ovvero della natura tutta, e Righetto, con lo stile di una prosa filosofica, ci sprona a ritrovare la nostra umanità, ad ascoltare il richiamo della natura e a riconoscere il valore inestimabile dell’esperienza del camminare e dell’immergersi nei paesaggi montani.
Matteo Righetto è scrittore e filosofo della montagna. Nel 2024 gli è stato assegnato il Pelmo d’Oro, Premio Internazionale Dolomiti Unesco. È Presidente della Sez. Livinallongo-Colle Santa Lucia del Club Alpino Italiano.
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