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il Fatto Quotidiano
7 Maggio 2026
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Ave Madia

Se votassero solo i giornalisti, il partito di maggioranza relativa sarebbe Italia viva (parlandone da viva), seguito a ruota da Azione (noto ossimoro). Invece, disgraziatamente, votano anche le persone normali e i due centrini sono fanalini di coda in ogni elezione e sondaggio (qualunque sia la domanda, a parte una: “Chi detesti di più?”). Meno […]

 
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Il pomeriggio al Tempio seduta senza aspettare

Le vecchie si chiudevano dentro, caverne che davano sulla strada, casette del dopoguerra, prive di lucernari, nere come ossidiane. Cespi di gelsomino più in là, superati dalla chiesa intitolata all’apostolo delle genti. Il Tempio era anche quel tipo di Sicilia, la Sicilia del ricottaro, con la motoretta insolente, qualcosa di scarno, equivalente al mezzogiorno di […]

di Veronica Tomassini

 
 

Giustizia, una coalizione contro le “schiforme”

Tre sono le ossessioni dei colletti bianchi corrotti e collusi: i collaboratori di giustizia, le intercettazioni, l’incontrollabilità della magistratura a causa delle garanzie di indipendenza attribuite dalla Costituzione. Dal suo insediamento, la maggioranza di governo si è impegnata per porre fine ai “rischi” derivanti da questi tre fattori. Nel dicembre del 2022, ha azzerato il […]

di Roberto Scarpinato

 
 

Potere e libertà: così le nuove generazioni lanciano la sfida

Igiovani, si dice. Plurale generico, buono per titoli eternamente uguali, impiegabile alternativamente quando c’è da lodarne la tenuta morale e lo scatto di attivismo così come per biasimarne le pigre condotte e l’egoismo, normalmente in base a risultati elettorali. Ma le nuove generazioni sono composte di ragazze e ragazzi, cioè di persone: con desideri, bisogni, […]

di Sottosopra*

 
 

Perché il Quirinale ha il dovere di fare chiarezza su Minetti

L’effetto principale della grazia concessa a Nicole Minetti è l’estinzione della pena per la condannata che se n’è tornata in Uruguay, in valigia la clemenza e la riabilitazione per i suoi “peccati di gioventù”. In Italia invece si riverberano gli assai spiacevoli effetti collaterali che dipendono da una grave mancanza di trasparenza. Ciò che sappiamo […]

di Silvia Truzzi

 
 

Paz, te lo do io il Brasile

Vi sembreràincredibile, ma noi che apparteniamo a una delle classi professionali più screditate (subito dopo i tassisti e poco sopra i narcotrafficanti, forse), cioè noi giornalisti, abbiamo un obbligo di formazione professionale: dobbiamo seguire un certo numero di corsi che dovrebbero insegnarci a fare meglio il nostro mestiere. E, a giudicare dalle condizioni del panorama […]

di Mario Natangelo

 
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