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il Fatto Quotidiano
30 Agosto 2023
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Maestri di vita

Dopo il ministro-cognato e quello delle piante e delle dosi, anche il giornalista-principe consorte ci regala una lezione di vita. Ricapitolando. 1) Tutorial di Lollobrigida per una sana alimentazione: per mangiare veramente bene è consigliabile essere poveri o – per i più sfortunati, cioè per i ricchi – diventarlo al più presto, perché “da noi […]

 
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Stop Rdc? Ora un bel reddito di spaccio

Da brava madre di famiglia, Giorgia Meloni è la stessa che paga il conto dei connazionali scrocconi scappati dal ristorante albanese e accetta l’invito di don Patriciello, parroco di Caivano, luogo della violenza di gruppo sulle due bambine. Sembra accomunare i gesti, che riguardano situazioni incomparabili, il medesimo slancio, quel dire eccomi ci penso io, […]

di Antonio Padellaro

 
 

Chirico & Polito: un premier, due trombe

Il premier è brava, bravissima, geniale. Il premier è grande. Il premier è Giorgia, esaltata in una favolosa intervista – da collega a collega – di Annalisa Chirico e Antonio Polito. Siamo sulle pagine di Libero, la domande sono quelle della giornalista-imprenditrice, le risposte sono dell’editorialista del Corriere della Sera. L’entusiasmo è condiviso. “Meloni è […]

di Fq

 
 

Einstein, il corano, i tori e altre cose sbagliate che ci han fatto credere

Zelensky vuole negoziare, Arianna Meloni coordinava FdI da anni, Morgan si crede stocazzo: quante sorprese, questa fine estate! Ansia, smarrimento, disorientamento, confusione: deve aver avuto un bello choc chi, informato da giornaloni e tg, si era convinto che Zelensky dovesse sconfiggere la Russia o Putin sarebbe arrivato a Lisbona, che Arianna Meloni fosse una casalinga […]

di Daniele Luttazzi

 
 

I Brics: schiaffo morale all’ipocrisia occidentale

Il quindicesimo vertice dei Brics che si è concluso a Johannesburg è stato una svolta storica, risultato di un processo sviluppatosi nel corso di un ventennio tendente a legittimare il mondo multipolare, sempre più insofferente verso l’unipolarismo statunitense. Di fronte ai cambiamenti storici in corso, basati su parametri economici e culturali oggettivi, la comunità euroatlantica […]

di Elena Basile

 
 

Al rogo, al rogo! Nel fasciopanettone estivo sono tutti dei Giordano Bruno

Per un normale istinto di prudenza, per evitare il baratro più pericoloso, che è sempre quello del ridicolo, e per altri millemila motivi, vorrei mettere in guardia vip, sottovip, famosetti generici per un quarto d’ora e altri esseri umani, dalla tentazione irresistibile del paragone storico. Il trucchetto è noto e, purtroppo, assai diffuso anche ai […]

di Alessandro Robecchi

 
 

Francesco sgamato da Kiev: anche lui fa propaganda a Putin

Ormai è certo: il Papa fa propaganda a favore della Russia. Poiché il 25 agosto, in collegamento video per la Giornata della gioventù russa San Pietroburgo, ha osato esortare i giovani a non dimenticare di essere eredi della “grande Russia dei santi, dei re, la grande Russia di Pietro I, Caterina II, quell’impero grande, colto, […]

di Daniela Ranieri

 
 

Da “Roma invasa dai topi” a “Quali topi?”: le comiche piroette del Pd

“Virgì, Roma è piena di topi”, titolava Dagospia il 6 febbraio 2019, rilanciando le cronache romane a loro volta ispirate da un’interrogazione della dem Valeria Baglio. Nella Roma raggiana, infatti, oltre ai cinghiali l’altro tormentone era quello dei ratti. Alcuni quotidiani, qualche mese prima, finirono perfino per pubblicare la lettera d’amore di un sorcio capitolino […]

di Vincenzo Bisbiglia

 
 

Apuleio, Costanzo e la “tv-palazzo”

Chissà se Silvio Berlusconi sarebbe diventato presidente del Consiglio se Maurizio Costanzo non si fosse trasformato nel Maurizio Costanzo Show. Queste e altre domande venivano da farsi durante la puntata del ventennale datata 2001, trasmessa su Canale 5 lunedì, giorno dell’ottantacinquesimo compleanno di Costanzo. Rivedere oggi quella sorta di spartiacque magico – il ventennio dell’ascesa […]

di Nanni Delbecchi

 
 

La “riforma” nordio e le minacce nel cassetto – il commento

L’alto magistrato della Procura ci aveva convocati per avere notizie sulla nostra inchiesta. L’Unione petrolifera pagava i partiti in proporzione della loro rappresentanza parlamentare: comprava leggi di favore, agevolazioni fiscali, concessioni varie. Gli dicemmo l’essenziale. Ci ascoltava, impenetrabile nel volto. Intanto apriva e chiudeva il cassetto della sua scrivania, di cui non vedevamo il contenuto. […]

di Adriano Sansa

 
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