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il Fatto Quotidiano
27 Giugno 2024
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Fate schifo

Eniente, non ce la fanno proprio i cosiddetti “giornalisti” italiani a rendere omaggio a Julian Assange, il collega (senza offesa per lui) che ha nobilitato la professione mentre loro la sputtanavano a suon di veline, marchette e autobavagli. Non ce la fanno a scandalizzarsi perché Usa e Uk, celebri culle della democrazia, l’hanno costretto a […]

 
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Fenomenologia di Giuli e dei suoi gilet e favoriti

Da un paio di strepitosi favoriti esibiti martedì sera a Otto e mezzo abbiamo intuito che nel cuore di Alessandro Giuli batte di già una poltrona da ministro. E perché no, dei Beni Culturali. Questa frase può risultare incomprensibile a chi non abbia prestato la necessaria attenzione al linguaggio dei segni con cui il presidente […]

di Antonio Padellaro

 
 

A cinecittà i figli di: via Maccanico, ecco De Mita

A Cinecittà si gira un film antico, nostalgico, rétro. Una simpatica commedia familiare. L’amministratore delegato degli studios di Roma si è appena dimesso: è Nicola Maccanico, figlio di Antonio, ex ministro e sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Niente paura, c’è già un nome che avanza per la sua successione: è Giuseppe De Mita, figlio di […]

di Fq

 
 

La Cosa che fa più paura a Israele (e al “foglio”) è boicottare i prodotti

A giudicare dalla reazione scomposta dei Super Sionisti del Foglio (ogni volta la stessa: dare del nazista e dell’anti-semita a chi protesta in vario modo contro il genocidio in corso a Gaza, ovvero a chi denuncia i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità del governo Netanyahu), il boicottaggio dei prodotti israeliani, fra gli […]

di Daniele Luttazzi

 
 

Bari, un test per Pd e M5S ma serve essere credibili

Sarà perché Bari è una città levantina, pragmatica, mercantile; o perché è abituata alla cultura dell’accoglienza e ha per protettore un santo nero come San Nicola. Ma il capoluogo pugliese è sempre stato nel corso del tempo un laboratorio politico. Qui, sotto la regia morotea, è fiorito il primo centrosinistra; poi è sbocciato il garofano […]

di Giovanni Valentini

 
 

Occasione per le opposizioni: l’unità contro il premierato

Toglieteci tutto, ma non la governabilità. Togliete il Parlamento, la sanità, la scuola pubblica, l’unità nazionale, il welfare, i diritti di chi lavora e quello al dissenso, ovviamente nel nome del popolo: poco importa se il risultato è una democrazia certamente non liberale, quel che conta è la governabilità. Suona bene, non desta preoccupazione, piace […]

di Sottosopra

 
 

“Ehi, rega’, alzatevi pure voi!”: i secondi più lunghi di Salvini

Tutto si svela nell’anatomia di un istante. Non c’è neanche bisogno dello psichiatra per analizzare la faccia, i gesti e la postura di Matteo Salvini inquadrato lungo quei cinquanta secondi in cui Giorgia – la sua mai digerita capitana d’avventura – rende omaggio a Satnam Singh, l’indiano morto per amputazione di tutti i suoi diritti […]

di Pino Corrias

 
 

Il Kenya in fiamme e gli assassini tecnici

Dev’essere sfortuna, per carità, come al solito. L’11 giugno il Fondo monetario internazionale – Imf in sigla inglese, come la Impossible Mission Force di Tom Cruise – dava conto di un’intesa tecnica raggiunta col Kenya: i funzionari di Washington avevano dettato ai kenioti la legge di bilancio in cambio di un altro giro di prestiti. […]

di Marco Palombi

 
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