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il Fatto Quotidiano
24 Gennaio 2026
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

I nostri ayatollah

Il caso di Meta, il democraticissimo colosso dei social che fa capo a Zuckerberg e si permette di oscurare il video di Alessandro Barbero per il No al referendum in quanto sedicenti fact checker l’hanno definito “falso”, la dice lunga sulla direzione imboccata dalle cosiddette democrazie occidentali. Quelle che si stracciano le vesti perché l’Iran […]

 
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Il ritorno di Striscia, tentazione Del Debbio, le lezioni di Beautiful

E per la serie “Chiudi gli occhi e apri la bocca”, eccovi i migliori programmi tv della settimana: Canale 5, 21.20: Striscia la notizia, comedy show. Lo storico programma di Antonio Ricci torna in una nuova, prestigiosa collocazione: fuori dalle balle, ché Gerry Scotti fa più ascolti. Italia 1, 21.20: Harry Potter e i doni […]

di Daniele Luttazzi

 
 

Davos svela l’ipocrisia Usa e Ue sulle “regole”

La differenza tra il diritto internazionale delle Nazioni Unite e il cosiddetto “ordine internazionale basato sulle regole” (rules-based international order, Rbio) non è soltanto concettuale: è sostanziale e politicamente decisiva. Il diritto internazionale costituisce un corpus di norme giuridiche vincolanti che regolano i rapporti tra Stati sovrani. Le sue fondamenta risiedono nella Carta dell’Onu del […]

di Francesco Sylos Labini

 
 

Nordio e i suoi fratelli: toghe politicizzate in campo per il Sì

Tra i più accesi e faziosi sostenitori del Sì alla separazione delle carriere dei magistrati si annoverano, non solo i soliti utili idioti della sinistra sempre in servizio permanente, anche i magistrati politicizzati. Oltre all’ex magistrato Sebastiano Neri, politico di lungo corso per essere stato deputato di An, è sceso in campo, con un’intervista al […]

di Antonio Esposito

 
 

Il mega-flop di Vespa rappresenta la crisi del vecchio talk show

“I talk-show sono lezioni pubbliche tenute in un nuovo linguaggio che attraversa lo spartiacque tra il comunicabile e l’incomunicabile, tra pubblico e privato” da “La società sotto assedio” di Zygmunt Bauman – Laterza, 2005) Più che un festeggiamento, è stata una commemorazione. Non sarà forse la fine del talk-show, un genere televisivo che ha prodotto […]

di Giovanni Valentini

 
 

I milionari e le tasse, basta appelli: pagate

È tornato quel momento dell’anno. Come quale? Quello in cui un gruppo di milionari (o peggio) sbatte i pugni sul tavolo e chiede di essere tassato di più. Stavolta sono 400 i ricconi che hanno sottoscritto una lettera inviata al World Economic Forum in corso a Davos e intitolata “Time to win”, un appello coordinato […]

di Marco Palombi

 
 

Armi, quando l’Italia iniziò a finanziare il privato

Commesse di favore, lauti anticipi di denaro pubblico, opache intermediazioni, procedure semplificate, impianti militarizzati… I diffusi timori per il rilancio dell’industria bellica in Italia e in Europa affondano le radici in annose memorie, come quelle riportate alla luce dal giovane storico Roberto Battistelli sulla principale fabbrica italiana di esplosivi, quella di Segni Scalo (dal 1935 […]

di Filippomaria Pontani

 
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