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il Fatto Quotidiano
23 Settembre 2026
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Armare gli aggrediti

Il sempre acuto Goffredo Buccini, sul Corriere, denuncia il “doppio standard dell’Occidente” che “usa due pesi e due misure sull’Ucraina e su Gaza”. Si dirà: sfido io, sono quattro anni e mezzo che riempiamo di armi e miliardi l’Ucraina aggredita, accogliamo 4,5 milioni di profughi (il 10% della popolazione, salvo i maschi in età di […]

 
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L’Italia, l’Europa, il deficit e la virgola come divinità

Un tempo, o almeno così pensava Otto von Bismark, la politica era l’arte del possibile, la scienza del relativo, oggi – almeno nel nostro continente – è la teoria della virgola, la matematica del secondo decimale, un’attività che, come una sua lontana cugina più divertente, rischia come minimo di far perdere la vista a chi […]

di Marco Palombi

 
 

La Resistenza ha senso se evita un’escalation

Nel dibattito sulla guerra in Ucraina ricorre un argomento: la resistenza all’invasione russa sarebbe l’equivalente della Resistenza italiana e sostenerla con l’invio di armi costituirebbe quindi un obbligo per chi si riconosce nell’antifascismo. Ma un’analogia storica non può sostituire un ragionamento politico. Riconoscere il diritto degli ucraini a difendersi non significa considerare ogni scelta militare […]

di Francesco Sylos Labini

 
 

Energie rinnovabili, sono pulite e anche costruttrici di pace

Poiché siamo in tempo di guerra usiamo le parole giuste: dobbiamo considerare le rinnovabili, sole e vento, energie di pace, costruttrici di pace e strumenti di pace, perché al contrario, fossili e nucleare sono energie legate alle guerre, lo sono nell’attualità e lo sono stati nella storia; e anche questa caratteristica tra le altre dovrebbe […]

di Grazia Pagnotta

 
 

Strampalate. Giorgia Vannacci farà meglio: fila al cinema solo per italiani

Non si sa quando si vota, va bene, ma prima o poi si vota, quindi Giorgia Vannacci passerà un semestre, e anche di più, a inventarsi trucchi, incantesimi e alchimie per comprarsi i voti che le mancano, quelli che aveva e che sono scappati. Un elettorato ingrato, ignavo, stolto, che non capisce il suo interesse, […]

di Alessandro Robecchi

 
 

Mazzola e Rivera, i nostri Avengers

Quando l’Italia perse la finale dei Mondiali 1970, piansi; non solo per la mancata vittoria degli azzurri, ma anche perché la Nazionale mi risolveva un conflitto di personalità. Nato interista (le squadre sono come i segni zodiacali, non si tratta), a dieci anni il mio eroe era Sandro Mazzola, ma in segreto amavo anche Gianni […]

di Nanni Delbecchi

 
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