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il Fatto Quotidiano
23 Aprile 2026
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

I rimpatri fai da te

Se il sistema mediatico non fosse programmato per depistarci dalla realtà, la notizia della settimana non sarebbero gli ignobili insulti sessisti e alcolici di un anchorman russo alla Meloni (non s’era mai visto convocare un ambasciatore per i deliri di un giornalista, per giunta incazzato nero perché gli abbiamo sequestrato due ville in Italia per […]

 
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Le ipocrisie del governo sulla violenza minorile

La destra italiana ha fatto del crimine minorile e giovanile uno dei problemi principali della sicurezza nel nostro Paese assieme a quello degli immigrati. Non c’è decreto governativo sulla sicurezza che non contenga qualche misura di inasprimento delle pene, una modifica di norme ritenute eccessivamente blande o l’introduzione di sanzioni per i genitori, con l’obiettivo […]

di Isaia Sales

 
 

La “Disperanza”: unico antidoto nei tempi bui di guerre e tiranni

Con quale attrezzatura culturale, ma anche esistenziale e perfino sentimentale, possiamo abitare questa età in cui siamo governati da mostri, abbandonati a un male che pare non avere limiti, esposti al crollo di ogni illusione democratica e civile? Impossibile cercare risposte nella politica, fiorentissima industria della disperazione. Pericoloso cercarle in una religiosità esteriore che alimenti […]

di Tomaso Montanari

 
 

Per una distrazione ti licenziano dopo 25 anni di servizio

La cassiera di cui vi parliamo ha 55 anni, da 25 lavora alla Coop di Finale Emilia. O meglio lavorava, perché è appena stata licenziata in tronco per una distrazione. Il 7 marzo aveva acquistato quattro barrette energetiche, due per volta, pagandole regolarmente. Le aveva appoggiate accanto allo scanner della cassa e lì le aveva […]

di Silvia Truzzi

 
 

Vecchie al crepuscolo, preghiere e poveracci

Il sole del tramonto poggiava sui tetti della vita del Tempio, un’aureola distratta che precipitava su cantori mogi, figuri ansanti: sembrava concludersi qualcosa, il giorno, l’attesa intonsa che batteva alla porta delle vicende degli altri, terribilmente borghesi nondimeno a giustificare la viltà dei negletti, seduti sulle panche, i poveri in attesa della mensa dei frati […]

di Veronica Tomassini

 
 

La liberazione è per tutti

“La storia siamo noi“, attenzione, nessuno si senta escluso”: il 25 aprile può essere racchiuso in questo verso di De Gregori. Perché in questa giornata noi italiani ci perdiamo: festa divisiva, festa di parte, festa di nessuno. C’è sempre qualcuno che prova a limare, a smussare, a dire che “forse sì”, “però anche”. Il governo […]

di Mario Natangelo

 
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