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il Fatto Quotidiano
19 Agosto 2026
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Falcone e i mononeurone

Il livello del dibattito, specie se c’è di mezzo il Fatto, è così miserevole che non si può più scrivere neppure la più ovvia delle banalità: Giovanni Falcone, quando fu assassinato da Cosa Nostra, lavorava nel governo Andreotti. Dal febbraio 1991 era direttore agli Affari penali del ministero della Giustizia retto da Claudio Martelli. Una […]

 
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Su Andreotti e cosa nostra, un benvenuto agli indignati

Nella consueta rubrica del lunedì intitolata “Ma mi faccia il piacere”, sotto la voce di “Smemorati di Collegno”, il direttore di questo giornale Marco Travaglio, ha ricordato che tra i suoi molti incarichi Giovanni Falcone ne svolse uno anche in un governo di Giulio Andreotti. La citazione ha suscitato molte critiche e polemiche, ma il […]

di Gian Carlo Caselli

 
 

Per il Pil ’sto riarmo può esse piuma o può esse fero

A guardarlo Philip Lane, capo economista della Bce, non ha molto in comune col caratterista romano Mario Brega, e però, proprio come la mano di Brega in Bianco, Rosso e Verdone, il riarmo di Lane “può esse piuma o può esse fero”. O così desumiamo da due articoli che riportano un suo intervento di lunedì […]

di Marco Palombi

 
 

Basta col culto della Ue c’è un nazionalismo sano

Uno dei problemi, se non il problema principale, della sinistra italiana degli ultimi quarant’anni – per lo meno da quando il Partito Comunista, perso il faro dell’Unione Sovietica, individuò nell’Europa il nuovo sol dell’avvenire – è stata l’esaltazione fideistica dell’“Europa”. In nome dell’Europa, la sinistra italiana ha ingollato di tutto: l’impronta ordoliberale del trattato di […]

di Lucio Baccaro

 
 

Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti

C’è un barbatrucco che non delude mai, che uccide più gente della malaria e che si chiama “capitalismo”, avvolge il pianeta senza apparente possibilità di cambiamento e consiste in una cosa piuttosto semplice: privatizzare i profitti e socializzare le perdite. Tipo una scommessa, per intenderci, che se vinci incassi tu, e se perdi perdono tutti: […]

di Alessandro Robecchi

 
 

Per il “campo largo” servono riflessione e contenuti comuni

È davvero stucchevole la rappresentazione mediatica della corsa per la guida del “campo largo” che anima il racconto della politica. C’è quasi un’ossessione, su giornali e tv, a sottolineare diversità e divergenze, anche oltre il reale, che in una coalizione di forze solo qualche anno fa addirittura contrapposte spesso sono fisiologiche. Certo, occorre un metodo […]

di Giandomenico Crapis

 
 

Addio Varenne, il cavallo più vincente (e pop) d’Italia

Varenne, il più celebre trottatore della storia italiana, ci ha lasciato ieri notte. Stroncato da un infarto. Aveva 31 anni, stava all’allevamento LJ di Eboli. Lo chiamavano tutti “il Capitano”, vinse premi per oltre 6 milioni di euro, nel 2001-02 realizzò il Grande Slam dominando Parigi, Stoccolma, Milano e gli Usa, collezionò 62 successi su […]

di Leonardo Coen

 
 

Watson Lavitola e ‘il Berlusca in me’

Negli anni Settanta la politica doveva guardarsi dal dileggio del nostro miglior cinema; oggi, dopo aver vulcanizzato la satira, la politica surroga anche la commedia. Risi, Monicelli, Comencini, Petri, dove siete? Si sente la vostra mancanza di fronte all’italianissima commedia alle vongole sgusciate sceneggiata da Valter Lavitola, dove si voleva creare un Papa, ma forse […]

di Nanni Delbecchi

 
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