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il Fatto Quotidiano
18 Giugno 2026
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Meglio di Alì il Comico

Fischiettano. Quelli che a febbraio invocavano un bell’attacco illegale all’Iran (quando ci vuole ci vuole) per salvare le donne dal velo, innescare la rivolta del popolo persiano che non aspettava di meglio che farsi liberare da americani, israeliani e sunniti, rimpiazzare il regime degli ayatollah con un governo filoccidentale guidato dal popolarissimo Reza Pahlavi jr. […]

 
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La guerra finisce solo se perdono i “neocon”

La guerra con l’Iran sembrerebbe aver avuto fine con la firma del Memorandum (Mou) prevista venerdì 19 a Ginevra. Il Mou si regge sul cessate il fuoco anche a Gaza e in Libano. Quindi finalmente avremo gli Stati Uniti che tengono sotto controllo Israele? Secondo molti analisti indipendenti si tratta invece di una guerra di […]

di Elena Basile

 
 

I Sette Grandi si nascondono nelle città proibite e dorate

L’esibizione di enorme ricchezza sperperata al G7 di Evian non è una svista ma una premessa, una intenzionale rappresentazione del potere offerto agli occhi del 90 per cento del mondo, quello che circonda il nostro, dove si accavallano gli inferni della distruzione, della miseria, della malattia, della siccità. I sette capi del mondo si godono […]

di Pino Corrias

 
 

“Poverini” e povertà: Youssef che lavora per un “pane buono”

Youssef non sopporta di sentirsi chiamare “poverino”: il giudizio universale sui suoi 31 anni da migrante gli arriva addosso sussurrato a mezza bocca, con l’accento di una compassione che non cura ferite. È il certificato di morte della sua dignità e lui, il “poverino”, in una chiacchierata con un giornalista del Corriere dell’Alto Adige, lo […]

di Silvia Truzzi

 
 

Chiesa e politica: Ruini ha lasciato solo macerie, come il berlusconismo

Quando nel marzo del Tredici Francesco cominciò il suo pontificato, uno degli impegni presi dal papa argentino “venuto quasi dalla fine del mondo” fu quello di bonificare la Chiesa italiana dalla lunghissima stagione dell’interventismo politico, laddove Cesare si confonde con Dio e viceversa. Il ministero petrino del suo predecessore si era infatti clamorosamente chiuso con […]

di Fabrizio d’Esposito

 
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