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il Fatto Quotidiano
17 Ottobre 2023
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Vincere senza reagire

La guerra libanese del 1982 e l’indagine su Sabra e Chatila lasciano Israele sotto choc per un bel pezzo. I nemici, anziché indebolirsi, si rafforzano e si moltiplicano. Soprattutto l’Iran dell’ayatollah Khomeini, che nel ’79 ha spodestato lo Scià, prepara la bomba atomica (Tel Aviv ha bombardato il suo reattore nucleare di Osiraq nell’Operazione Babilonia […]

 
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Quella Barbie a Teheran, i sindacalisti di Sbarra e i televisori post-mortem

Presissimi dal bullizzare Elena Basile, i giornaloni nazionali hanno tralasciato notizie che, seppur minori, non sono meno interessanti di quelle in prima pagina. Ecco dunque un florilegio delle recenti Notizie dimenticate. Dal prossimo anno, Cisl e Uil si serviranno di sindacalisti rumeni. “Costano meno”, ha dichiarato Sbarra. Una donna di Vigevano era morta da due […]

di Daniele Luttazzi

 
 

Il sonno della Giustizia genera mostri ovunque

Nel campo desolato delle crudeltà e dei lutti seminati da un conflitto che dura, senza soluzione, da oltre 75 anni, le stragi indiscriminate compiute nel sud di Israele dai miliziani di Hamas, possono trovare un precedente di pari barbarie solo nel massacro nel campo profughi di Sabra e Chatila eseguito il 16 settembre 1982 dalle […]

di Domenico Gallo

 
 

La menzogna. Non è vero che Hamas preferisce che Israele resti nei Territori

Una delle tesi più distorte sulla guerra in Palestina è che Hamas abbia realizzato questo massacro affinché Netanyahu continui a occupare i territori palestinesi giacché Hamas avrebbe bisogno di una guerra permanente con Israele per esistere. Prima spiegherò l’assurdità di questa tesi e poi chiarirò le sue radici culturali usando la teoria postcoloniale. Hamas vorrebbe […]

di Alessandro Orsini

 
 

Sechi, il “sergente” che spara napalm nel Paese dei tifosi

Non senza coraggio, o se preferite colpevole supponenza e smisurata incoscienza, Mario Sechi è tornato in tv mercoledì 4 ottobre. Era mancato a tutti moltissimo. Per sei mesi, impreziositi dalla disastrosa conferenza stampa di Cutro, Sechi era stato il responsabile della comunicazione di Giorgia Meloni. Sechi, poverino, ha scelto come ritorno in tv (a Otto […]

di Andrea Scanzi

 
 

Renzi batte tutti: rieletto segretario di Iv con appena il 97% dei voti

Non si può dire che Matteo Renzi non abbia il senso dell’umorismo. E allora a leggere le sue dichiarazioni di giubilo per essere stato eletto ufficialmente leader di un partito del quale è non solo il leader, ma pure il dominus, dopo un congresso nel quale era l’unico candidato, viene da chiedersi se non fosse […]

di Wanda Marra

 
 

Corona in Rai a peso d’oro: la tv pubblica si prostituisce

È vero che, a volte, i giornali sono costretti a pagare le fonti, come un ricatto o un riscatto. E succede, ovviamente, anche alle televisioni. Ma quando c’è di mezzo il servizio pubblico, finanziato dai cittadini attraverso il canone d’abbonamento, allora il discorso è diverso e può assumere perfino i contorni del peculato ovvero della […]

di Giovanni Valentini

 
 

Dossieraggio da regime a tinte cupissime

L’amministratore di una “community” che diffonde articoli su magistratura e giustizia ha scritto : ”Spiace davvero farmi latore con questa rassegna della vivisezione della vita di Iolanda Apostolico e dei suoi familiari. È davvero inaccettabile quello che sta subendo”. Parole sante, che vanno oltre il caso singolo. Perché fan parte di una catena ormai lunga […]

di Gian Carlo Caselli

 
 

Viva Re Carlo III: “Faccia da budino e orecchie grandi”

Zitto Zitto. Suo padre non le ha mai detto “siediti e sta’ zitto”? “Per tutto il tempo, sì” (il principe Carlo in un’intervista alla Bbc nel 1969). Orecchie. “Con quelle orecchie non potrai mai diventare re” (Lord Mountbatten a Carlo). Re. Il principe Carlo è diventato re, il quarantesimo, alle 15:30 dell’8.09.22, nell’istante stesso in […]

di Giorgio Dell’Arti

 
 

Il Capezzone visto dal vivo non è il leone da talk show

Un mese fa circa, inviata per il Fatto, ero stata alla festa della Lega a Pontida e avevo raccontato di aver visto un numero esorbitante di copie di Libero. Copie disseminate tra prato e stand. Copie utilizzate come cappello di carta per coprirsi dal sole e come tovaglietta poggiapietanze. Il direttore editoriale di Libero Daniele […]

di Selvaggia Lucarelli

 
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