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il Fatto Quotidiano
16 Gennaio 2025
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

O Roma o Orte

Almeno un aspetto rincuorante il disastro delle ferrovie ce l’ha: non è tornato il fascismo. Quando c’era Lui, i treni arrivavano in orario, almeno qualcuno; con Salvini, antifascista di provata fede, nessuno. Una volta è il chiodo, un’altra il pantografo, poi la sfiga, i malgoverni precedenti (quasi tutti con leghisti nei Trasporti), “Conte e l’Italia […]

 
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Il ministro-fetecchia, bad company del governo

Matteo Salvini, nella funzione di attrattore cosmico di tutte le negatività, si rivela un pacco regalo per Giorgia Meloni. La disfatta dei treni viene infatti registrata e automaticamente addebitata in capo unicamente al leader leghista. Il governo sembra essere un osservatore neutrale e neanche troppo solidale delle disavventure di Matteo il grande. Ricordate una parola […]

di Antonello Caporale

 
 

100 minuti fermi, sognando Lollobrigida

Da Firenze a Roma ci vuole un’ora e mezza, 95 minuti per l’esattezza. “Grazie” ai guasti e alle inadempienze del 14 gennaio, quando i treni ad “alta velocità” sono stati portati a una velocità così ridotta da stare fermi, ci sono voluti 100 minuti in più, 195 in totale. La metà passati in due stazioni: […]

di S.C.

 
 

I corteggiamenti di Sordi, la carriera di Scialoja e le domande di Monicelli

Da più di un secolo i periodici Usa intrattengono i lettori con rubriche divertenti di aneddoti sui vip: li inventano agenzie che forniscono materiali ai columnist di gossip faceti. Il sistema è di una praticità ineguagliabile. Vi sta sul cazzo che Marina Berlusconi attacchi Report perché Report ha ricordato che Silvio Berlusconi pagava la mafia? […]

di Daniele Luttazzi

 
 

Premierato: cosa insegna la lezione della Francia

I recenti eventi francesi rimettono al centro del dibattito nostrano, tanto scientifico quanto politico-istituzionale, almeno due questioni. Da un lato l’efficacia e l’efficienza della forma di governo, indicata da taluni come un “Presidenzialismo bicefalo” e da altri come un “parlamentarismo iper-razionalizzato” d’Oltralpe. Il quale si connota per la elezione diretta del Presidente, che a sua […]

di Saverio Regasto

 
 

L’improvviso allarme sicurezza che serve per lo scudo penale

Il ddl Sicurezza è in discussione al Senato e da mesi sappiamo quali perle abbiano partorito i giureconsulti di governo: divieto di vendere sim telefoniche agli immigrati irregolari, carcere per le donne incinte o madri con figli minori di un anno, divieto di manifestare contro grandi opere, infrastrutture strategiche e via dicendo. Su questi punti […]

di Silvia Truzzi

 
 

Per difendere la democrazia si può stare fuori dai social

Per qualcuno è già scattata, per altri sta arrivando o magari arriverà. L’ora X, quella in cui non si può più far finta di niente: tocca decidere se alimentare una macchina di propaganda, violenza ed egemonia o se uscire dal tunnel. In altre parole, se continuare o meno a usare il fu Twitter. Senza ingenuità: […]

di SOTTOSOPRA*

 
 

L’equivoco francese e l’Ue che fischietta

Nella farsa politica francese ci sono molte cose interessanti. C’è la deliziosa cronaca giorno per giorno, dichiarazione per dichiarazione, che ricorda certe avvitatissime crisi italiane col secondo governo in un mese che oggi affronta un voto di sfiducia: il centrista François Bayrou, a differenza del suo predecessore Michel Barnier, dovrebbe salvarsi dalla mozione di censura […]

di Marco Palombi

 
 

La saggezza dei vegetariani

L’alimentazione, a prescindere dal suo contenuto più o meno sano, è stata da sempre uno status symbol. I vegetariani aumentano di anno in anno e sempre più frequentemente i ristoranti offrono, accanto ai menu tradizionali, quelli per i vegetariani. Questi ancora costituiscono l’élite culturale del mondo odierno, spesso considerati ricchi (la dieta vegetariana è spesso […]

di Maria Rita Gismondo

 
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