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il Fatto Quotidiano
15 Giugno 2020
I commenti
 

Al “Fatto” zero fondi pubblici: finanziamento bancario e stop

Il Fatto Quotidiano non ha mai ricevuto, né sta ricevendo, né riceverà un euro di finanziamento pubblico. Siamo costretti, a seguito di “notizie” uscite su siti come Dagospia, quotidiani come il Giornale, Libero, il Riformista e programmi tv come In Mezz’ora di Lucia Annunziata, a spiegare un finanziamento richiesto nei giorni scorsi all’istituto di credito […]

di Cinzia Monteverdi*

 
 

Complotti. Monsignor Viganò, “macchietta” della destra antibergogliana senza leader seri

La pandemia e il Peccato Originale, con le maiuscole. L’ingegneria sociale e il complotto massonico. I “figli delle tenebre” in piazza per contestare Trump, emblema del Bene, dopo l’omicidio Floyd: la lettera manichea dell’ormai noto monsignor Carlo Maria Viganò al presidente americano è soprattutto un concentrato reazionario e clericale della destra che fa la guerra […]

di Fabrizio D’Esposito

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Indro col senno di poi

Caro direttore, che delusione il carteggio tra te e Gad Lerner sul dibattito scatenatosi sulla figura di Indro Montanelli: e che amarezza, da lettore prima e da collega poi. Perché, ferma restando l’immensità di Montanelli in quanto giornalista e scrittore, è passato in cavalleria, nella vostra esegesi, il piccolo particolare della bambina dodicenne che il […]

 
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Fine lockdown. Vacanze in lutto e malinconia “Io, mamma medico, vi racconto il caos calmo”

“La quarantena tra casa, corsia scuola online e fornelli accesi” Questo tempo è un ulivo spettinato, siamo tutti un po’ spettinati, ma ognuno di noi pensa di tornare come prima, compresa la piega. Tutto tornerà come prima. Qualcuno raccoglierà i cocci, c’è sempre qualcuno che pulisce dopo la festa. È un’altalena tra la costante ricerca […]

di Selvaggia Lucarelli

 
 

Omertà. Vigata non è in Sicilia, ma a Brescia Tutti zitti se domandi del vigile “estorsore”

Un paese ameno in provincia di Brescia. Dal nome immaginifico, degno delle novelle boccaccesche. E in cui con regolarità certosina un signore in divisa gira negozi e bancarelle prelevando il dovuto, ossia quanto a suo insindacabile parere ambulanti e negozianti sono tenuti a conferirgli in omaggio. Non volendo far nomi ma volendo occuparci a lungo […]

di Nando dalla Chiesa

 
 

Calcio Razzismo in panca, vietato allenare per Thuram & C: 2 mister di colore su 98

Nella Francia che nel 2018 trionfò al mondiale in Russia, 7 giocatori sui 14 schierati nella finale, cioè il 50%, erano di colore: Umtiti, Pogba, Kante, N’Zonzi, Mbappè, Matuidi, Fekir. Nell’ultima finale di Champions, Liverpool-Tottenham 2-0, i giocatori di colore erano 9 su 28 (il 32%), in quella di Europa League tra Chelsea e Arsenal […]

di Paolo Ziliani

 
 

Alitalia, Ilva, Autostrade: Idee per gli Stati generali

In attesa di sapere se dal conclave degli Stati generali a porte chiuse emergerà un’idea per l’Italia di domani speriamo più modestamente che il governo prenda qualche piccola decisione. Che fare con l’Ilva di Taranto, o meglio, con la città di Taranto? Qual è il piano per rilanciare Alitalia? In che modo si concluderà la […]

di Carlo Di Foggia

 
 

Enigma Draghi: servitore o traditore?

Nella primavera del 1991, quando il ministro Guido Carli lo assunse come direttore generale del Tesoro, Mario Draghi era un economista 43enne sconosciuto alle masse. Marco Cecchini, uno dei pochi giornalisti che lo conoscevano, scrisse uno striminzito ritratto sul Corriere della Sera. Adesso tocca ancora a Cecchini l’impresa di descrivere in un libro un mistero, […]

di Giorgio Meletti

 
 

In sestina allo Strega. La voce di Carofiglio trasporta il lettore nella giuria di un processo

Non riesco a pensare a quest’ultimo romanzo di Gianrico Carofiglio come alla forma piatta e rilegata dell’oggetto che chiamiamo libro. E non mi resta la memoria visiva delle pagine, come mi accade per altri libri che amo. Sento la voce. E non intendo riferirmi alla voce della persona ma alla voce del libro. Apri un […]

di Furio Colombo

 
 

Tempo tiranno. Il piacere di arrivare in ritardo: ci si gode di più la vita e si evita anche la gastrite

Ho un terribile difetto, sono una ritardataria seriale. Arrivare puntuali è indubbiamente una gran bella virtù. Arrivare in ritardo è irrispettoso, ma da parte mia non è intenzionale. Semplicemente ho una concezione del tempo diversa, il mio tempo è dilatato perché sono una vera ottimista. Però è altrettanto grave arrivare in anticipo! Non parlo di […]

di Benedicta Boccoli

 
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