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il Fatto Quotidiano
12 Luglio 2024
I commenti
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Eurodimettiamoci

I veri europeisti dovrebbero dimettersi da quest’Europa, recapitando a Bruxelles o a Strasburgo (non s’è mai capito perché il Parlamento europeo abbia due sedi per contare zero) una valanga di lettere con su scritto: “Non nel mio nome”. E poi, sotto, uno a caso dei tradimenti che questa tragica parodia di Unione perpetra ogni giorno […]

 
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Che fai se qualcuno ha la patente della Iella? Non è vero, ma ci credo

E ora, per la serie “Non vi girate che mi sto cambiando oppure ve lo faccio vedere e buona notte”, la posta della settimana. Caro Daniele, nella novella di Pirandello La patente, che fu portata sullo schermo da Totò (t.ly/Q2WoJ), il protagonista decide di sfruttare la sua nomea di iettatore pretendendo dal giudice una patente […]

di Daniele Luttazzi

 
 

La legge è uguale anche per Toti: capito, Cassese?

La richiesta di riesame degli arresti domiciliari inflitti a Giovanni Toti è stata respinta dal Tribunale del Riesame di Genova. Non poteva essere diversamente perché le esigenze istruttorie e l’elevata possibilità che l’indagato, una volta restituito alle sue funzioni, possa inquinare le prove formano una diga nei confronti delle memorie difensive del “governatore” che definiremmo […]

di Filoreto D’Agostino

 
 

Salvare Milano? C’è chi la vuole lasciare ai grattacieli selvaggi

Non ci sono norme urbanistiche “confuse” o “contraddittorie”, da “interpretare” – come vanno ripetendo il sindaco Giuseppe Sala e i costruttori milanesi. Ci sono leggi fondamentali, chiare e semplici, da rispettare per garantire i diritti di tutti i cittadini. A dirlo con forza, questa volta, è un gruppo nutrito ed autorevolissimo di urbanisti, giuristi, costituzionalisti, […]

di Gianni Barbacetto

 
 

La lezione di Gramsci ai leader: ambizione e “buona demagogia”

A proposito delle recenti elezioni al Parlamento europeo, ma anche della recentissima prova elettorale in Francia, dei leader potenziali e dei leader in atto, qualche meditazione gramsciana appare utile. Siamo nei primi anni Trenta, Antonio Gramsci è nel carcere di Turi, e riflette su due parole chiave del lessico politico, “ambizione” e “demagogia” e sulla […]

di Angelo D’Orsi

 
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