Esiste una crisi migratoria senza migranti. È l’effetto di una realtà aumentata se non inventata. Le ragioni – anche per le omissioni e i sensi di colpa della sinistra, per le gravi scorrettezze del sistema dei mass media – sono trascurate, omesse o persino manipolate.
Iniziamo dai fatti. Da quattro anni a questa parte il flusso irregolare dei migranti si è notevolmente ridotto. Secondo Frontex, l’agenzia europea che controlla le frontiere, siamo nell’ordine del 26% di caduta degli ingressi fuorilegge in tutto il continente europeo. Nei primi quattro mesi di quest’anno l’ondata migratoria si è ulteriormente ridotta del 40% sui dati già in flessione. Dall’Africa occidentale poco più di duemila sbarchi verso tutti i paesi dell’Unione, numero quasi uguale dal Mediterraneo centrale. La flessione ancora più marcata si è registrata sulla rotta ad est, quella dei Balcani.
Merito dei governi che hanno gestito meglio i controlli agli ingressi e hanno governato con più sagacia il sistema delle partenze. In Europa ci sono molti governi di destra che avrebbero legittimamente potuto issare la bandiera dell’efficacia delle proprie politiche. E allora perché accade il contrario? Perché l’Europa è scossa da un’ondata di indignazione e preoccupazione per quella che è stata definita, sto parlando di Ceuta e del governo spagnolo, la prova micidiale delle fallimentari politiche della sinistra.
Due le considerazioni: la destra raccoglie una rendita parassitaria dal tema dei migranti. La narrazione è super collaudata: i migranti che occupano le case, tolgono il lavoro, delinquono, attentano alla sicurezza, incutono paura per le strade, trasferiscono con la loro religione il seme del terrorismo. I migranti rappresentano il brodo di coltura della destra nazionalista. Farage non sarebbe esistito in Gran Bretagna senza i migranti, così Le Pen in Francia, l’Afd in Germania. Senza i migranti la destra italiana avrebbe trovato tutti i voti necessari per andare al governo?
Migranti e sicurezza sono il pilastro, l’albero sotto i cui rami cresce la destra. La migrazione da sud verso nord resta un’opportunità per la società occidentale ma anche un problema. La sinistra vi ha visto sempre la prima dei due corni del problema, la destra sempre e solo il seconda. E il secondo è più vicino alla nostra vita quotidiana, alle nostre paure, ai nostri bisogni e anche alla necessità di incolpare qualcuno al di fuori di noi.
Perciò Ceuta è stata issata come la bandiera del malgoverno e della paura. Due piccioni con una fava.
Ci si è disinteressati dei numeri, abbiamo omesso i fatti, abbiamo fatto immaginare che ci fosse un’invasione, e non che i migranti fossero stati usati come proiettili, nella guerra ibrida più disumana e vergognosa, dal governo del Marocco contro la Spagna.
Così le prime ore sono trascorse a sparare sulla Spagna invece che a contestare l’inammissibile affronto alla dignità umana del governo marocchino che ha aizzato, sostenuto e buttato materialmente in mare cinquantamila ragazzi per poi riprenderseli, al netto dei morti. Tanto cosa vale la vita di quei cento ragazzi affogati in mare? Le scene dell’invasione biblica dovevano essere un monito alla Spagna.
Sono state zucchero per le destre d’Europa che all’unisono hanno attaccato Madrid dimenticando la realtà, anzi nascondendola.
Costruendo l’invasione che non c’era e negando una verità: le nostre società non possono fare a meno dei migranti al punto che i governi di destra, compreso quello italiano, hanno triplicato il numero degli ingressi regolari. In questo triennio la Meloni ha chiesto cinquecentomila nuovi patrioti, magari anche con la pelle nera, per i nostri campi di grano, le serre, i vitigni, le fabbriche. Servono braccia per l’agricoltura, l’industria pesante, i servizi alla persona.
Con una mano le destre chiudono, con l’altra ingiuriano, offendono, manipolano.
È dunque sorta la più grande crisi senza che ci fosse la crisi, abbiamo denunciato il trattato di Schengen, la libera circolazione intra-europea, senza che ci fossero le condizioni. Abbiamo motivato con una bugia la premessa necessaria per chiudere le frontiere: il pericolo attuale e imminente di un possibile attacco alla sicurezza nazionale.
Falsa la premesse al punto che poche ore fa la Spagna ha ingiunto a Roma di ritirare la decisione altrimenti avrebbe utilizzato le stesse procedure con gli italiani in Spagna.
Questo evento misura i danni della propaganda e la micidiale capacità di inventare la realtà, senza bisogno che esista una realtà, una verità, un fatto.
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Sono Antonello Caporale e forse ci conosciamo già. Sono qui per incamminarmi insieme a voi sulla strada, anche in questi tempi così oscuri, capace di guardare la realtà da sinistra, dalla parte politica a cui i progressisti devolvono la propria fiducia malgrado le cocenti delusioni e sempre immaginando che quella via, la strada che appunto passa alla nostra sinistra, possa essere quella giusta per vivere meglio. Ps. Inviatemi pure le vostre osservazioni, critiche o meno. La mail è questa a.caporale@ilfattoquotidiano.it