A Sinistra, di Antonello Caporale
18 Settembre 2026
La scissione quotidiana del progressista: vuole cambiare il mondo ma anche no
di Antonello Caporale

Presi di diritto siamo fieri delle nostre convinzioni. Non ci bastano i diritti che abbiamo conquistato, desideriamo un mondo ancora più uguale, più giusto, più aperto, più ricco di opportunità. Un mondo che sia in pace con se stesso, che abbia cura della natura e rispetto per ogni diversità.

Il progressista che è in noi avanza nella vita con l’ambizione di fare bene, di avere senso del bene comune, di vivere sempre con la schiena dritta. Siamo felici delle nostre idee, convinti che esse possano trovare una realizzazione e disponibili a fare la nostra parte per vedere i nuovi diritti affermarsi e i doveri anche, in modo paritario.

Presi di rovescio però nutriamo convinzioni spesso comuni a chi vota dall’altra parte. Anche a noi, per dire, sembrano troppi gli immigrati, e per colpa loro poco sicure le periferie. E troppo spesso siamo insofferenti verso i diritti degli immigrati che sistematicamente avanzano nelle graduatorie per l’asilo o l’alloggio popolare ai danni nostri e dei nostri figli. E, ugualmente a chi vota per la destra, ci sentiamo piegati dalle tasse, dai doveri che infilano altri doveri, dai diritti che in alcuni casi sono oggettivamente troppi. A volte ci viene voglia di usare la furbizia per stare al mondo e spesso ci riusciamo. Perché il mondo è quello che è e noi non lo cambieremo mai.

Il guaio è che vorremmo essere diversi ma spesso ci ritroviamo a pensarla allo stesso modo di quegli altri.

—

Sono Antonello Caporale e forse ci conosciamo già. Sono qui per incamminarmi insieme a voi sulla strada, anche in questi tempi così oscuri, capace di guardare la realtà da sinistra, dalla parte politica a cui i progressisti devolvono la propria fiducia malgrado le cocenti delusioni e sempre immaginando che quella via, la strada che appunto passa alla nostra sinistra, possa essere quella giusta per vivere meglio. Ps. Inviatemi pure le vostre osservazioni, critiche o meno. La mail è questa a.caporale@ilfattoquotidiano.it

Il Fatto Quotidiano
Disiscriviti
IL FATTO S.P.A. - C.F. E P.IVA 10460121006
VIA DI SANT'ERASMO, 2 ROMA