A Sinistra, di Antonello Caporale
11 Settembre 2026
I ladri di voti. Quando la bugia diventa verità
di Antonello Caporale

Dove nasce l’antipolitica?

Esiste un vicolo nero nel quale la reputazione di chi governa viene inghiottita.

Uno dei petali di questa rosa infida è sotto i nostri occhi, è un tema che i giornali affrontano senza però impegnarsi a spiegarne la genesi e i veri obiettivi: la riforma della legge elettorale.

Ormai è una certezza: chi detiene la maggioranza parlamentare è tentato di modificare le regole del gioco per assicurarsi il sistema di calcolo dei voti a lui più favorevole.

E’ un’attività schiettamente truffaldina, è il modo di manomettere le regole ma anche di offendere l’intelligenza di chi è chiamato a votare. Eppure, complice l’omertosa disponibilità dell’informazione, questa verità elementare si nasconde o – al meglio – si trascura.

La politica si concentra sui dettagli della legge: doppio turno? turno unico? Preferenze multiple? Oppure una sola? e dimentica di illustrare all’opinione pubblica la strage di verità.

L’antipolitica si abbevera a questo fiume malsano e forma la propria convinzione sull’incapacità del sistema di restituire dignità e credibilità a se stesso.

Se Giorgia Meloni avesse percepito che la manomissione delle norme attuali le avrebbe causato un grave danno di immagine, si sarebbe fermata. Ma sapeva del contrario. Tutto scorre, tutto è come sempre. Ieri il centrosinistra oggi il centrodestra.

Ecco, questa è la verità che dovremmo sovvertire, il giudizio che avrebbe bisogno di essere ribaltato.

Invece e ancora, siamo qua a spiegare che il governo più longevo della storia della Repubblica, proprio grazie a questa legge elettorale, sta per cambiarla in nome della stabilità da guadagnare.

E’ una bugia, ma si fa finta che sia verità.

Il Fatto Quotidiano
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