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Siamo alla vigilia di un nuovo anno scolastico ma, come sappiamo, non vi è alcuna certezza sulle modalità con le quali i nostri figli torneranno in aula. E le chat dei genitori pullulano di messaggi preoccupati sull’eventualità di nuove lezioni in Dad. I nostri ragazzi hanno già “perso” un anno e mezzo e questo in molti di loro ha aggravato il “male di crescere”. Ci sono docenti che non lo hanno compreso o che non sono stati in grado di modificare il proprio metodo d’insegnamento, però ci sono anche docenti che non si sono persi d’animo e hanno cercato di aprire nuovi canali di comunicazione. È il caso di Sandro Marenco, che insegna inglese in un liceo di Alessandria e ha un account su TikTok seguito da oltre trecentomila persone. Elisabetta Ambrosi gli ha chiesto, A Parole Nostre, come si fa oggi a dialogare con i ragazzi.
Di certo nei programmi scolastici ci sarà sempre posto per i classici, e per fortuna. Ma siamo sicuri che il messaggio che arriva dai miti non contenga il germe del sessismo? Lo scrittore Matteo Strukul ha analizzato le vite e le gesta di quattro eroine e ci spiega perché bisogna imparare a sognare “in modo diverso”.
A proposito di eroine (malvage), Allegra Romana Monti ha studiato la figura della strega di Biancaneve, scoprendo che i fratelli Grimm avrebbero preso spunto dalle storie (vere) di due fanciulle tedesche vessate dalle seconde mogli dei propri padri.
Ci sono, poi, i racconti dei moderni riscatti: è il caso di “Sibel”, un documentario premiato a Locarno che narra la vita di una ragazza sulle montagne della Regione del Mar Nero. Riccardo Antoniucci l’ha visto per noi.
Tornano, infine, due appuntamenti ironici: Amalia Caratozzolo questo mese è alle prese con il rientro dalle vacanze, le disillusioni d’amore e il mondo animale. Per la rubrica Pubblicità Regresso ci occupiamo, invece, dell’amore per gli stereotipi della Valle degli Orti.
Buona lettura.
A cura di Silvia D’Onghia
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