Per visualizzare nel browser clicca qui
il Fatto Quotidiano
7 Settembre 2022
A parole nostre

In Ungheria gli uomini avrebbero “problemi mentali e comportamentali” a causa della numerosa presenza femminile nelle scuole e negli atenei. È l’incredibile risultato di una recente ricerca, che rischia di essere presa sul serio con l’obiettivo di rispedire le donne dentro casa. In Polonia nel 2020 è stata varata una legge che impedisce in maniera pressoché assoluta l’aborto, al punto da mettere a repentaglio la vita delle donne. Lo stesso sta avvenendo in Croazia. In Francia Marine Le Pen ha adottato una strategia di banalizzazione del femminismo. E in Italia? Come ci sveglieremo il 26 settembre quando – stando ai sondaggi – ci toccherà pure subire la retorica de “la prima donna premier”? I venti di destra che in tutta Europa soffiano contro le donne arrivano anche da noi, e sono pericolosi: Federica Crovella ne ha parlato con Teresa Bertilotti, una storica che si occupa di educazione delle donne nell’Italia del XIX secolo, di movimento femminista degli anni ’70 e degli attuali femminismi transnazionali.

A proposito, oggi ci occupiamo di una conquista che, pur essendo avvenuta a pochi metri dal confine italiano, sembra lontana da noi anni luce: la settimana scorsa a San Marino è passata una legge che depenalizza finalmente l’aborto, che estromette i movimenti pro-vita dai consultori e introduce l’educazione sessuale nelle scuole di ogni ordine e grado. È il risultato straordinario del referendum dello scorso anno, promosso dall’Unione Donne Sammarinesi e sostenuto dai movimenti di tutta Europa. L’ex parlamentare indipendente Vanessa Muratori racconta a Natascia Ronchetti come sia stato possibile arginare le ingerenze cattoliche.

Fantascienza, per noi, immersi piuttosto in una deprimente campagna elettorale, nella quale persino le strategie di comunicazione dei leader non sono sempre vincenti (pensiamo al guanciale di Enrico Letta). Eppure, nulla è lasciato al caso. Soprattutto nei linguaggi utilizzati in Rete, rapidi e immediati, che contengono sempre un sotto-testo. Che ci piaccia o no, veicolano messaggi tesi il più delle volte a mantenere lo status quo. E questo non accade solo nella comunicazione politica (Calenda che si fa dire dalla moglie come usare la lavatrice ci racconta molto degli stereotipi che reitera), ma anche e soprattutto nel mondo del marketing. Elisabetta Ambrosi ha intervistato il fondatore dell’account Instagram Aestetica Sovietica che analizza questo tipo di linguaggio e stana sessismo, misoginia, patriarcato, razzismo e omofobia.

Per la pagina culturale, Giuseppe Cesaro si occupa di “Matrix”, un romanzo di Lauren Goff che ruota attorno a una “sorella bastarda”: un’anima scintillante e indomita, contraria all’idea che il potere sia e debba rimanere questione di uomini. Persino all’interno di un convento.

Torna, infine, la satira di Amalia Caratozzolo, con il suo viaggio alla riscoperta delle favole. Dopo Barbablù, tocca alla povera Cappuccetto Rosso confrontarsi con un uomo-lupo…

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

Ascolta questa newsletter su FqExtra o su Spotify

Tempi bui

La storica Teresa Bertilotti: “Il vento di destra contro le donne soffia pure da noi”

L'ultima? In Ungheria gli uomini avrebbero “problemi mentali e comportamentali” a causa della presenza femminile nelle scuole e negli atenei. La professoressa: “Per non parlare dell'aborto, di nuovo sotto attacco. Anche in Italia i nostri diritti sono in pericolo”

di Federica Crovella

Reiterare gli stereotipi

Aestetica sovietica: “Canalis o Calenda, la comunicazione conserva lo status quo”

Un account Instagram da 100mila follower. Il fondatore: “Analizziamo tutti i linguaggi di oggi, rapidi e immediati, che sembra non racchiudano niente, invece contengono sempre un sottotesto. E puntiamo alla lotta di classe”

di Elisabetta Ambrosi

Punto di svolta

Aborto San Marino, Muratori (Uds): “No compromessi con la Chiesa”

Un anno fa il referendum che ha sancito la legalità dell'interruzione di gravidanza, adesso la legge che mette i movimenti pro-vita fuori dai consultori e introduce l’educazione sessuale nelle scuole. L'ex parlamentare: “Abbiamo resistito a una campagna splatter, tra manifesti con feti sanguinolenti e bambini Down”

di Natascia Ronchetti

In libreria

Matrix, una priora guerriera e il suo labirinto di donne da difendere

Lauren Groff firma un romanzo su un’anima scintillante e indomita, che sa combattere l’idea che il potere sia e debba rimanere questione di uomini

di Giuseppe Cesaro

Fiabe poco convenzionali

Cappuccetto e gli uomini-lupo: mai fidarsi del figo che poi ti si mangia

Una sedicenne che vive sul pizzo della montagna incontra un animale fiero e imponente: immaginate che botta di ormoni. Ma lui niente, se la pappa in un boccone. E sapete chi è il vero eroe della storia? Il cacciatore, che però non si fila nessuno, come l'amico sfigato della tua amica

di Amalia Caratozzolo

Scopri l'offerta
Per disiscriverti da questa newsletter clicca qui