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il Fatto Quotidiano
6 Aprile 2022
A parole nostre

Tra pochi giorni, domenica 10 aprile, la Francia si recherà alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali. Lo farà nel clima teso della guerra in Ucraina, con la crisi energetica alle porte e dopo due anni di pandemia da Covid-19. Il presidente uscente Macron è il favorito nei sondaggi. Colui che aveva promesso, all’alba del primo mandato, di costruire un Paese più uguale, fondato sulla parità tra uomini e donne, e che adesso si trova a dover spiegare perché nel bilancio dello Stato la spesa per la causa femminile è pari soltanto allo 0,01%. A sfidare lui, e gli altri 7 candidati maschi, ci sono 4 donne, soltanto una delle quali, Marine Le Pen, ha la possibilità di finire al ballottaggio. Luana De Micco ha passato in rassegna i programmi elettorali di tutti e 12 gli aspiranti inquilini dell’Eliseo per capire cosa intendono fare per le questioni di genere. E ha scoperto che propaganda e stereotipi sono duri a morire anche tra le donne.

Ciò accade nel mondo, non solo in Francia. Lo abbiamo visto subito dopo la notte degli Oscar, quando l’universo femminile si è diviso tra chi condannava il gesto di Will Smith, lo schiaffo in apparente difesa della moglie insultata, e chi inneggiava alla vendetta del cavaliere. In realtà, come ci ricorda Flavia Brevi – fondatrice e creativa di Hella Network, il collettivo per la comunicazione inclusiva –, proprio la figura del cavaliere deriva da un cliché costruito nei secoli che, oltre a determinare l’appartenenza dell’oggetto-donna, ingabbia gli uomini in un ruolo che spesso non vorrebbero. Pensate alle regole del corteggiamento: l’uomo deve chiedere di uscire, dare il primo bacio, pagare il conto e, tempo al tempo, inginocchiarsi con i carati in mano. All’estero è partita la campagna di una app di dating per abbattere quello che viene definito il romance gap.

E, a proposito di luoghi virtuali di scambio e d’incontro, Elisabetta Ambrosi si occupa questa settimana di una nuova tendenza, che sta prendendo piede anche tra le “operose” donne. Si chiama “goblin mode” e si traduce con il gettare nel secchio la fitta agenda di impegni, disdire il parrucchiere, indossare una comoda tuta (neanche da ginnastica) e ritagliarsi del tempo per sé amabilmente stravaccate sul divano. Se volete divertirvi, andate a cercarla su TikTok.

Per la pagina culturale, questa settimana Angelo Molica Franco ci guida tra le donne di Giacomo Balla, una sorta di universo che ha aiutato l’artista nel racconto del vero. Una mostra a Milano le celebra. Guido Biondi, invece, ci parla di un progetto che unisce fotografia e fumetto, con uno sguardo particolare all’espressione femminile. Ne ha parlato con la curatrice, Alessandra Mauro.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

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Alle urne

Violenza, lavoro, salute: la Francia al voto anche per tutelare le donne

Solo quattro candidate all'Eliseo, un terzo del totale, e solo una che potrebbe accedere al ballottaggio: Marine Le Pen, Valérie Pécresse, Anne Hidalgo e Nathalie Arthaud. Abbiamo analizzato i programmi elettorali, per capire cosa i francesi voteranno a proposito di temi femminili

di Luana De Micco

Lotta agli stereotipi

Chi bacia, chi paga, chi si dichiara: corteggiare è roba da maschi

Uno spot di Bumble, app di dating in cui sono le donne a dover fare la prima mossa, pone l'accento sulla grammatica delle relazioni eterosessuali, in cui – per regole scritte da altri prima della loro nascita – ci devono essere per forza cavalieri e principesse. Guai, per esempio, ad assistere a una donna che fa una proposta di matrimonio. Cliché che non fanno bene a nessuno

di Flavia Brevi, fondatrice e creativa di Hella Network, il collettivo per la comunicazione inclusiva

Nuove mode

Siate folli, siate “goblin”: la resistenza si fa sbracati sul divano

Cresce la tendenza, anche tra le donne, a dire addio all’agenda folle, all'ossessione per le diete, alla retorica dell’“essere belle per se stesse” e della cura di sé propinata dai giornali

di Elisabetta Ambrosi

Non solo futurismo

Tutte le donne di Balla, tra sopravvivenza e scoperta del reale

Alla Galleria Bottegantica di Milano fino al 30 aprile. Nei dipinti esposti, oltre all’ammirazione per l’archetipo femminile in sé, si legge una sorta di gratitudine umana

di Angelo Molica Franco

L'evento

Fumetti e fotografie, linguaggi femminili nella narrazione

Alessandra Mauro di Contrasto illustra il progetto “Raccontare per immagini”: “Dalle prime strisce sui giornali ai fotoromanzi agli eroi con la macchina a tracolla”

di Guido Biondi

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