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il Fatto Quotidiano
4 Agosto 2021
A parole nostre

Hanno usato il luogo più austero dell’università italiana, la Normale di Pisa, per lanciare una pesante invettiva contro la disparità di genere nel mondo accademico. Ora Virginia Magnaghi, Valeria Spacciante e Virginia Grossi raccontano A Parole Nostre i motivi del loro gesto, la rete di persone che le sostiene e il modo in cui pensano debba cambiare l’università. Del resto, i numeri parlano chiaro: ai piani più alti della gerarchia accademica le donne sono una minoranza. Questa settimana con A parole nostre partiamo da qui.

Il problema della disparità di genere nelle posizioni dirigenziali nel nostro Paese non è limitato al mondo universitario. Riccardo Antoniucci racconta il caso di una giovane avvocata candidata nel board direttivo di un’autorità di controllo finanziaria: unica donna, alla fine le sono stati preferiti quattro uomini over 60.

Di schemi patriarcali e stereotipi maschili nel mondo della musica abbiamo parlato con Grazia Di Michele, in un’intervista realizzata da Guido Biondi che apre la nostra serie estiva di incontri con grandi cantautrici italiane. Angelo Molica Franco ci porta, invece, a riscoprire una scrittrice di grande successo ma dimenticata dalla storia della letteratura. È Carolina Invernizio: una Jane Austen italiana, precorritrice del genere thriller che, come scrisse Umberto Eco, nell’ultimo scorcio del XIX secolo “ha fatto sognare generazioni di proletari”. Con Allegra Romana Monti riscopriremo un altro profilo di grande donna dimenticata, quello della ginnasta canadese Debbie Brill, che adottò il metodo del salto in alto di schiena negli stessi anni (se non prima) del più famoso Dick Fosbury.

Infine, riso amaro e lacrime di gioia con Amalia Caratozzolo, che questa settimana ci racconta l’amore come fosse un film dell’orrore. Siamo davvero preparate e preparati all’invasione degli “ultra-stronzi”?

A cura di Silvia D’Onghia

L'intervista

Le diplomate alla Normale: “Il corpo docente andrebbe formato sulle tematiche di genere”

Virginia Magnaghi, Valeria Spacciante e Virginia Grossi, studentesse di Lettere, durante la cerimonia di consegna degli attestati hanno pronunciato una pesante invettiva contro la disparità di genere nella loro Scuola. E A Parole Nostre spiegano le loro parole: “Siamo un gruppo formato anche da uomini. I numeri parlano chiaro: ai piani più alti della gerarchia accademica, le donne sono una minoranza in un contesto prevalentemente maschile. Qui da noi, poi, la sproporzione riguarda anche il corpo studentesco”

di Elisabetta Ambrosi

Uguaglianza di genere

L’Oam rinnova i vertici: solo una donna candidata e alla fine vengono eletti quattro dirigenti

Il caso è quello di Raffaella Grisafi, avvocata trentanovenne candidata al board dell'Organismo di vigilanza sulla agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Sui criteri con cui l'ente di vigilanza, attualmente  fondazione di diritto privato, ha eletto il suo comitato di gestione è stata aperta un'interrogazione parlamentare indirizzata al Mef, che solleva la questione della parità di opportunità ai vertici delle aziende

di Riccardo Antoniucci

Scrittrici dimenticate

Carolina Invernizio, madrina del gotico “fin de siècle” amata dagli italiani e disprezzata dalla critica

Vendeva quanto Jane Austen, eppure di lei non rimane quasi nulla nelle storie letterarie italiane. Antonio Gramsci le affibbiò l'appellativo di “onesta gallina della letteratura italiana”, Bruno Cassinelli la definì una “conigliesca creatrice di mondi” e anche Umberto Eco di lei disse che “scriveva malissimo”, ma “ha fatto sognare generazioni di proletari”. Il problema, forse, è stato proprio il suo grande successo

di Angelo Molica Franco

L'intervista

Grazia Di Michele: “Mina cantava una donna succube: il femminile era raccontato dagli uomini”

Si definisce “una ragazza degli anni settanta” ed è l’emblema della cantautrice impegnata. Una vita tra musica e battaglie sociali, rischiando anche la vita in un attentato dinamitardo dei Nar. Nel suo primo disco parlava dell’aborto e di omosessualità femminile, oggi guarda alla produzione musicale contemporanea con preoccupazione per il ritorno dell'immagine della donna-oggetto

di Guido Biondi

Il record fantasma

Debbie Brill, l’altra metà del salto in alto oscurata dal primato di Fosbury

Fu tra le prime atlete a usare la tecnica del saltare di schiena, che però diventò famosa quando venne usata dal vincitore della medaglia d'oro ai Giochi del '68. Undici volte campionessa canadese e due volte campionessa statunitense, oggi  è l'atleta più importante del Canada è il suo record nazionale è imbattuto. La sua è una storia di traguardi e tenacia che comprende anche la maternità

di Allegra Romana Monti

Paura vera

Ex lunari, amanti vampiro e serial killer dei sensi di colpa: quando l’amore è un film dell’orrore

Vi siete mai trovati dentro una “horror love story”? Ecco un campionario di archetipi di relazioni tossiche ispirate alle trame più raccapriccianti. Che si ritrovi protagonisti di un classico da blockbuster o di un b-movie low cost, vale per tutti lo stesso principio: non abbassare mai la guardia

di Amalia Caratozzolo

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