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il Fatto Quotidiano
27 Luglio 2022
A parole nostre

Secondo una ricerca, le alunne di 4 anni hanno prestazioni peggiori nel test delle abilità spaziali se prima di farlo colorano il disegno di una bambina che gioca con una bambola. È anche per questo che bisogna rieducare gli insegnanti e gli operatori della scuola, affinché i pregiudizi e gli stereotipi non vengano trasmessi alle nuove generazioni nemmeno in maniera inconsapevole. La case editrice Pearson ha appena dato alle stampe “Educare alla parità. Principi, metodologie didattiche e strategie di azione per l’equità e l’inclusione”: un testo che comprende contributi di studiosi che affrontano il tema sotto diversi punti di vista, tutti però accomunati dall’intento di favorire l’acquisizione di uno sguardo consapevole e di strumenti critici. Una delle curatrici del volume, Marina Della Giusta, docente all’Università di Reading (nel Regno Unito), ci spiega come i pregiudizi inconsapevoli sono collegati alle disuguaglianze scolastiche attraverso molte delle variabili che mediano il successo cognitivo e non cognitivo di ragazzi e ragazze.

Ed è sulla scuola che si concentra anche la psichiatra e consulente per i Tribunali, Rosalba Trabalzini, da poco in libreria con un saggio che affronta cinque storie diverse, ma ugualmente complesse, di violenza maschile sulle donne. Le sue tesi – per esempio quella secondo cui non bisogna parlare di femminicidi, ma genericamente di omicidi – suonano provocatorie per chi è convinto, come noi, che la prevenzione parta anche dal linguaggio. Ma è interessante il suo invito a lavorare sulla rabbia, sentimento biologicamente connaturato all’essere umano, che andrebbe canalizzato in età da scuola elementare e poi rieducato durante l’adolescenza.

Tornando agli stereotipi, la filosofa Selena Pastorino indaga invece sulla rappresentazione delle donne: dall’universo femminile, sostiene, si esige una coerenza assoluta e ottusa, come quella propria degli oggetti. Poiché siamo impegnati, senza tregua, a negoziare tra la realtà che si trasforma e il nostro bisogno di punti fermi, ci affezioniamo alle etichette e ai confini.

A proposito di confini, ce n’è uno che è ancora ben delimitato ma che, passo dopo passo, anzi pedalata dopo pedalata, le donne stanno tentando di superare: il gender gap nello sport. Luana De Micco ci porta in Francia, dov’è cominciato il Tour de France femminile. I team iscritti sono tenuti a versare uno stipendio minimo alle cicliste, passato da 15 mila euro nel 2020 a 27.500 nel 2022. Per gli uomini parliamo invece di 40.000 dal 2020. Un divario che si va dunque assottigliando. Anche perché gli sponsor si stanno rendendo conto che puntare sul genere femminile ripaga in termini di consenso.

Per la pagina letteraria, Guido Biondi ci porta alla scoperta della filosofa e psicologa belga Vinciane Despret, che racconta come il futuro dell’umanità potrebbe risiedere nella scoperta del linguaggio… del polpo. Giuseppe Cesaro, infine, si occupa de “Le città degli altri”, un romanzo di Letizia Dimartino.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

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Il contributo scientifico

Pregiudizi a scuola: ricordare il genere di appartenenza incide sul rendimento

Secondo una ricerca, le bambine di 4 anni hanno prestazioni peggiori nel test delle abilità spaziali se prima di fare il test colorano il disegno di una bambina che gioca con una bambola. Per questo, la casa editrice Pearson Italia ha dato vita a un progetto che mira a generare anche i docenti una nuova mentalità

di Marina Della Giusta*

L’intervista

La psichiatra Trabalzini: “Educare alla rabbia serve a prevenire la violenza”

Psicologa clinica e consulente tecnico per i Tribunali, affronta in un volume cinque casi di cronaca incontrati in carcere: “Non chiamiamoli femminicidi, sono tutti omicidi. Alla base c'è sempre il risentimento. Dobbiamo cambiare il paradigma: piuttosto che sulla fase repressiva, bisognerebbe concentrarsi sull'azione preventiva di educazione”

di Silvia D’Onghia

L'intervento

Il corpo delle donne: ecco perché la società ha bisogno degli stereotipi

La filosofa Selena Pastorino, che sabato sarà ospite del festival Rocksophia a Civitanova Marche, indaga sulla rappresentazione del reale: dall'universo femminile, sostiene, si esige una coerenza assoluta e ottusa, come quella propria degli oggetti

di Selena Pastorino

Sport

Tour de France femminile, due ruote di fatica alla ricerca della parità

I team iscritti sono tenuti a versare uno stipendio minimo alle cicliste, passato da 15 mila euro l'anno nel 2020 a 27.500 nel 2022. Per gli uomini parliamo invece di 40.045 euro dal 2020. Tra le altre discipline, solo nel tennis il guadagno tra gli atleti è uguale

di Luana De Micco

Il personaggio

La filosofa Vinciane Despret: “Il linguaggio del polpo ci svelerà il futuro”

Messaggi criptati: “Dagli abissi marini alla tela del ragno, se solo riuscissimo a comprendere quello che ci stanno dicendo...”

di Guido Biondi

Consigli d'estate

Le città degli altri sono quelle in cui tutti noi abbiamo già vissuto

Letizia Dimartino ha una penna rara e concentra in un romanzo luoghi e tempi danzanti, e persino una punteggiatura pudica

di Giuseppe Cesaro

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