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il Fatto Quotidiano
27 Gennaio 2021
A parole nostre

Ben tornati all’appuntamento con l’universo femminile raccontato A parole nostre. Questa settimana ci occupiamo innanzi tutto di libri: Angelo Molica Franco ha condotto un’inchiesta per capire se è giusto parlare di “letteratura femminile”. Scopriremo, dalle voci autorevoli di cinque scrittrici e uno scrittore, che l’etichetta cela in realtà “la precisa volontà di sminuire le opere scritte da donne”, associate sempre all’idea di delicatezza, sensibilità e maternità.

Per stare in tema, torna la nostra rubrica Pubblicità regresso, che stavolta prende di mira la campagna “Storie senza tempo”, ovvero come derubricare capolavori della letteratura mondiale a opere “di tendenza” con “lussureggianti illustrazioni naturaliste”.

In occasione della Giornata della Memoria, Elisabetta Ambrosi ha voluto celebrare le scienziate italiane che, a causa del “Manifesto della Razza”, vennero cacciate, deportate e uccise.

Guido Biondi prosegue invece le sue interviste alle matite irriverenti: dopo Silvia Ziche, è il turno di Vanna Vinci e della sua “Treccani della puttaneria”.

Dalla Francia, infine, Luana De Micco ci racconta che vanno alla sbarra quattordici giganti Usa della petrolchimica, accusati di aver prodotto e venduto il defoliante che l’esercito americano utilizzò durante la guerra del Vietnam. A raggiungere questo insperato obiettivo, una donna che all’epoca era solo una bambina, Tran To Nga.

Buona lettura!

A cura di Silvia D’Onghia

L'inchiesta

Maraini, Terranova, Lattanzi, Petrignani, Alberti, Bazzi: “La letteratura femminile non esiste”

Abbiamo interrogato cinque scrittrici e uno scrittore sui romanzi considerati “di genere”. Tra le mille sfumature, una risposta dell'autrice Premio Strega è condivisa da tutti: “C’è una precisa volontà di sminuire la scrittura delle donne, e chi usa tale definizione di solito lo fa per mettere in rilievo la sensibilità, la delicatezza, il senso della maternità di una scrittura. Ma questo è un giudizio razzista”

di Angelo Molica Franco

Pubblicità regresso

Storie senza tempo, all’audacia rivoluzionaria della campagna mancano solo i sex toys

Romanzi che hanno fatto la Storia della letteratura mondiale diventano “una collezione gioiello audacemente ispiratrice che ci invita a sognare” dedicata esclusivamente alle donne. Neanche fossimo nel 1800 di Bridgerton o sotto le coperte in compagnia di Liala

di Silvia D’Onghia

La Giornata della Memoria

Carla, Enrica, Gemma, Mafalda: le scienziate cacciate, deportate, uccise per la “Razza”

Un volume ricorda mediche, chimiche, psicologhe, farmacologhe, matematiche che dovettero abbandonare l'Italia o rifugiarsi in convento, nel migliore dei casi. Molte di loro, invece, finirono nei campi di concentramento. Doppiamente invisibili: perché donne e perché ebree

di Elisabetta Ambrosi

L'intervista

Vanna Vinci: “Libertine e contente: vi racconto la mia Treccani della puttaneria”

Nel suo “Parle-moi D’amour” (Feltrinelli) l’autrice sarda racconta l’emancipazione della donna attraverso la vita di grandi pioniere della moda e dei costumi (anche) sessuali

di Guido Biondi

Il processo in Francia

La battaglia di Tran To Nga contro l’agente arancio: “Che il mondo riconosca l’ecocidio”

A 79 anni, è riuscita a portare alla sbarra quattordici giganti Usa della petrolchimica accusati di aver fabbricato e venduto il defoliante che l'esercito statunitense rovesciò sulle foreste del Vietnam del sud, tra il 1964 e il 1973, durante la guerra

di Luana De Micco

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