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Sesso in cambio di buoni voti. L’ennesimo #MeToo, stavolta in ambito accademico, è esploso nelle università marocchine grazie alle denunce di alcuni collettivi e al lavoro di due giornaliste, che hanno raccolto decine di testimonianze. La vicenda, scoppiata a dicembre, ha portato all’apertura di alcune inchieste giudiziarie, con professori sotto accusa e direttori che si sono dovuti dimettere. Secondo un rapporto ministeriale del 2019, almeno il 22% delle studentesse marocchine subisce violenze in ambiente scolastico. Questa settimana partiamo da qui, dall’inchiesta della nostra Luana De Micco sul #MeTooUniv.
Nei giorni in cui si vota per l’elezione del presidente della Repubblica, e dopo settimane in cui si è dibattuto su competenti nomi femminili in risposta a chi sosteneva “purché donna”, con Elisabetta Ambrosi andiamo a scoprire un piccolo pianeta molto interessante: “Prime Minister”, una scuola di politica destinata alle ragazze tra i 14 e i 18 anni. Laboratori, testimonianze e talk: l’obiettivo è quello di formare una nuova classe dirigente che possa, tra qualche anno, azzerare le distanze di genere.
Chi lo ha già fatto, e pure ripetutamente, è la campionessa olimpica di lancio del martello Silvia Salis, oggi vice presidente del Coni, che ha dato alle stampe un libro per ragazzi in cui racconta la storia della Bambina più forte del mondo e a Guido Biondi racconta: “È importante è che le nuove generazioni crescano senza condizionamenti retrogradi. Il bello dello sport è che basta un’immagine a far passare concetti che richiederebbero ingenti sforzi”.
Due gli appuntamenti di questa settimana con l’editoria al femminile: Fazi rimanda in libreria Guerra d’infanzia e di Spagna, il romanzo in cui la scrittrice Fabrizia Ramondino narra la vita di Titita, alle prese con il conflitto civile e con la lotta domestica. Angelo Molica Franco lo ha letto per noi. Giuseppe Cesaro, invece, si occupa di Nellie Bly, la prima reporter investigativa della storia (e non solo) riscoperta da molte opere recenti: l’ultima in ordine di tempo è quella di Melania Soriani, in libreria per Mondadori.
Riprendiamo, infine, l’articolo apparso sul Fatto di oggi, nel quale l’ex magistrato Gian Carlo Caselli si occupa di contrasto alla violenza sulle donne, analizzando i benefici del Codice Rosso ma anche la mancanza di risorse adeguate.
Buona lettura
A cura di Silvia D’Onghia
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