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il Fatto Quotidiano
25 Agosto 2021
A parole nostre

Apriamo questo numero di A Parole Nostre con una buona notizia: la Regione Lazio si è aggiudicata l’asta del 5 agosto per l’acquisizione dell’immobile romano in cui ha sede Lucha y Siesta (sportello antiviolenza, casa rifugio, spazio politico femminista e transfemminista, verde e polifunzionale. In due parole, bene comune). Tenendo fede alle promesse, dunque, la giunta ha riconosciuto il valore di una comunità che è cresciuta negli anni e che, minacciata dalla speculazione edilizia, ha rischiato di venire messa a tacere da un giorno all’altro. “Ora la Regione resterà al vostro fianco, la vostra storia è un bene comune: i vostri valori sono anche i nostri. Grazie per il coraggio e l’impegno di ogni giorno”, il commento del presidente, Nicola Zingaretti. Noi ce ne eravamo occupati qui.

E ora il menu della giornata.

Che l’Italia non sia un Paese a misura di donne è cosa nota, che il confronto con l’estero sia spesso impietoso è confermato da chiunque trascorra un periodo anche breve oltre confine. È il caso della nostra Elisabetta Ambrosi, che ci racconta Berlino e i papà con i marsupi che invadono le strade della capitale tedesca senza che nessun*, per questo, li chiami “mammi”.

Ultimi due appuntamenti agostani per “Le donne della musica” e per “Le scrittrici dimenticate”: Guido Biondi ha intervistato Nada – secondo la quale ognuno di noi deve attraversare il buio pesto prima di poter tornare a vedere la luce –, Angelo Molica Franco ha ripercorso la storia appassionata di Alba de Céspedes, la rivoluzionaria italo-cubana che combatteva il nazifascismo ma sapeva narrare l’amore.

C’è un fenomeno di costume che merita di essere raccontato: quest’autunno torna in edicola Postalmarket, la rivista che per decenni ha soggiornato nelle case delle italiane facendo sognare gli italiani, per le donne fotografate in biancheria intima. Ma se a quel tempo nessun* si poneva il problema, oggi questo ritorno appare impossibile. Riccardo Antoniucci ci spiega perché.

Romana Allegra Monti, infine, ricorda una figura che sembra presa da un cartone animato ma che invece fa parte della storia: Francesca Scanagatta, la donna che alla fine del Settecento vestì i panni maschili e divenne un ufficiale dell’esercito.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

Trova le differenze

Il cielo sopra Berlino è a misura di bambini e donne (e di padri con marsupi e pannolini)

Viaggio nella capitale tedesca, dove il numero delle nascite è altissimo perché il welfare funziona. Così si può decidere di non avere figli o di averne quattro, quando si è giovani e in forze: lo Stato aiuta e i nidi pure

di Elisabetta Ambrosi

Le donne della musica

Nada: “Il dolore dà senso alla vita: solo dopo averlo attraversato, possiamo guarire”

La cantautrice livornese ha pronto un nuovo album: “Ho voglia di tornare ai live”. Nei suoi brani, da sempre, il disincanto e l'emancipazione: “Mi chiedono di cantare del Covid, ma è una vita che canto gli esseri umani”

di Guido Biondi

Le scrittrici dimenticate

Alba de Céspedes, la rivoluzionaria partigiana con il senso dell’amore (e del femminile)

Figlia dell'ambasciatore cubano in Italia (che nel 1933 per pochi mesi fu presidente della repubblica dell’Avana) a sette anni compose la sua prima poesia. Fu sceneggiatrice, drammaturga, radiocronista, giornalista e partigiana. Oltre che amica fidata di Fidel Castro

di Angelo Molica Franco

Amarcord

Catalogo dei desideri e repertorio erotico del maschio anni 80: la doppia storia di Postalmarket

Chi ha più di 40 anni, e magari è cresciuto in provincia, ha un ricordo nitido di questa pubblicazione grande quanto un elenco telefonico, che arrivava due volte all'anno nella cassetta della posta di casa. Per Aldo Nove era “il mito della città che ti entra in casa”, ma anche “ l’astronave che trasportava i ragazzini” verso la scoperta della prudérie. Dopo il fallimento, un'azienda pubblicitaria prova un rilancio che strizza l'occhio ai tempi andati, ma una parte di quell'immaginario è necessariamente estinto

di Riccardo Antoniucci

La storia

Meglio di Lady Oscar: Francesca Scanagatta, la prima ufficiale dell’esercito è della fine del ’700

Sostituì il fratello malato all'Accademia militare di Vienna e intraprese una brillante carriera, che la portò a combattere persino in Polonia. Però nessuno sapeva che, sotto gli abiti di “Franz”, si nascondeva una ragazza

di Romana Allegra Monti

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