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il Fatto Quotidiano
24 Giugno 2020
A parole nostre

“Per tutti questi secoli le donne hanno avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere raddoppiata la figura dell’uomo”: sono passati quasi cent’anni, ma l’affermazione di Virginia Woolf (“Una stanza tutta per sé”, 1928) non è invecchiata di un giorno. E se provassimo finalmente a romperlo, quello specchio, e a guardare senza filtri la persona che abbiamo davanti? Quanto gli uomini conoscono davvero le donne e quanto le donne si conoscono in profondità? Non abbiamo le risposte, ma proviamo a raccontare, “A parole nostre”, che nessuno specchio deformante ha motivo di esistere.

La giornalista Premio Pulitzer: "Le storie che ci renderanno libere sono quelle che non demonizzeranno i sessi"

Susan Faludi: “Il futuro del MeToo si gioca ora”

L'epidemia ha colpito maggiormente le donne, in prima linea nei lavori di cura e in prima linea nelle case. Il rischio, secondo la scrittrice americana, è che possa verificarsi un contrattacco culturale alle donne e che si torni a una narrazione post 11 settembre. Di certo negli Usa un presidente come Trump non aiuta. E il MeToo è a un bivio, anche perché "non tutti gli uomini sono stupratori".

di Maddalena Oliva

 

La dottoressa “di prossimità”: “La giunta Sala ci ha abbandonati”

“La domanda che bisogna porsi è: quale obiettivo di salute hanno in mente i nostri amministratori?”. Nel periodo in cui Milano prova a rialzare gradualmente la testa dopo gli spaventosi numeri della pandemia da Covid-19, Mietta Venzi tenta invece di sollevare quesiti. Specialista in malattie dell’apparato respiratorio, medico di medicina generale, è una delle fondatrici […]

di Silvia D’Onghia

 
La biologa romana Emanuela Evangelista premiata da Mattarella

Istruzione, pc e sanità: l’italiana che ha scelto di vivere (e aiutare) l’Amazzonia

Lungo le vie di Roma per ritirare l’onorificenza del Quirinale, il 20 febbraio scorso, Emanuela Evangelista s’è tappata le orecchie con le mani: “C’è un inquinamento acustico folle, nella Capitale, ero abituata al silenzio dell’Amazzonia e non sopportavo quel frastuono”. 52 anni, laurea in biologia, nata a Lanuvio, paesino dei Castelli alle porte di Roma. […]

di Paolo Dimalio

 

Dörte Hansen, voce di una Germania che predice l’Apocalisse

Ha ragione Marret Feddersen a vedere la fine del mondo dappertutto. La fine del mondo è dappertutto. Nel rintocco, imprevedibile e impercettibile, dell’istante nel quale le cose scompaiono. Un attimo prima erano qui accanto a noi; un attimo dopo non ci sono più. Sembra un gioco di prestigio e, invece, è la realtà. Fa bene […]

di Giuseppe Cesaro

 
Nel 1678 a Padova finalmente una "magistra" in filosofia

“Prime donne” – Elena Cornaro, una laurea rivoluzionaria

Padova, estate 1678. È la mattina del 25 giugno e sul verbale ufficiale del sacro Collegio dell’Università patavina dove vengono registrate in latino le discussioni delle lauree viene apposto un nome di donna “Helena Lucretia Cornaro Piscopia” e per la prima volta nella Storia è declinata al femminile la formula di proclamazione “Philisophiae Magistra et […]

di Angelo Molica Franco

 

Pubblicità regresso – Finish: il futuro è donna (purché in cucina)

Voce preoccupata, musica in crescendo. Un trattore nei campi arsi dal sole, frutta appesa ai rami secchi, mani che raccolgono la terra arida. E lo speaker che recita: “Il clima italiano è sempre più a rischio siccità, facendo soffrire una delle nostre eccellenze: l’agricoltura”. L’apocalisse è vicina (bastano 30 secondi di spot tv per capirlo) […]

di Silvia D’Onghia

 
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