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il Fatto Quotidiano
24 Febbraio 2021
A parole nostre

Ben tornati all’appuntamento con l’universo femminile raccontato dal punto di vista delle donne. Non solo per le donne.

TROPPE DI MENO. Le vittime degli ultimi giorni non lasciano adito a dubbi (se mai ve ne fossero ancora): bisogna cambiare la mentalità maschile, insegnare ai giovani uomini la cultura del rispetto ed educarli alla parità tra i generi fin dai banchi di scuola. Serve una rivoluzione culturale profonda. E allora questa settimana partiamo proprio da qui, dalle scuole, perché la rete degli studenti ha ideato un codice antiviolenza che dovrebbe essere approvato, e rispettato, in ogni aula. Ce ne parla Michela Iaccarino.

CARAMELLE DAGLI SCONOSCIUTI. Come dimostrano i dati sui femminicidi, si rischia più in casa che fuori: l’assassino è quasi sempre l’ex. Per la rubrica Matite irriverenti Guido Biondi ha intervistato Rita Petruccioli, che nel suo Ti chiamo domani racconta proprio questo.

UN MONDO A FORMA DI MASCHIO. Elisabetta Ambrosi ci accompagna, invece, in un viaggio attraverso gli oggetti che tutti conosciamo ma sui quali spesso non ci facciamo domande. Perché il predellino del tram è così alto? Su quale peso sono tarati i sedili delle auto per la prevenzione degli incidenti?

VIETATO SCRIVERE. Quante volte il Nobel per la Letteratura è stato assegnato a una donna? Tredici, dall’inizio della storia del prestigioso premio. E non perché le donne non sappiano scrivere. Ma perché viene loro impedito di emergere, come negli altri ambiti. Illuminante è allora il saggio in cui Joanna Russ ci spiega come funziona. Ce ne parla Angelo Molica Franco.

L’ESTATE E LA GUERRA. Infine un racconto inedito, quello di Manuela Piemonte, da poco in libreria con Le amazzoni.

Buona lettura!

A cura di Silvia D’Onghia

La proposta

Gli studenti: “Ecco il nostro codice anti violenza per università e scuole, ora approvatelo”

Sara Monti ha 19 anni e si è appena iscritta a Fisica: “Le aule non sono percepite come luoghi sicuri. Ma più in generale bisogna combattere contro una cultura patriarcale che ci relega a posti di serie B, sottopagate e con carriere precarie”

di Michela A.G. Iaccarino

Matite irriverenti

Rita Petruccioli: “Le donne corrono più pericoli in casa che sul camion di uno sconosciuto”

Romana, classe 1982, un Erasmus in Francia e una militanza nella Casa delle donne Lucha y Siesta di Roma: “Nel contrasto alla violenza, più che verso lo sconosciuto e lo straniero – in termini di sicurezza – vanno messe in atto forme di prevenzione nei rapporti familiari”

di Guido Biondi

Il volume

Le tute spaziali, i predellini dei tram, i cuori artificiali: è un mondo a forma di maschio

I giornalisti Emanuela Griglié e Guido Romeo hanno studiato luoghi e oggetti in cui si annida il maschilismo. E questo purtroppo avviene anche in settori che appaiono avanzati come medicina, intelligenza artificiale, funzionamento delle città

di Elisabetta Ambrosi

Il saggio

Alla scuola dei critici la prima regola è vietare. Così si soffoca la letteratura femminile

Un esemplare scritto di Joanna Russ su come la cultura maschilista abbia impedito alle donne di emergere anche nella letteratura. Non solo attraverso i divieti: la povertà, la mancanza di tempo libero, persino la lusinga hanno contribuito a rendere manchevole finanche lo zibaldone di Harold Bloom

di Angelo Molica Franco

Il contributo

La mia infanzia e quella di Sara, Margherita e Angela: una colonia estiva e la guerra di mezzo

Manuela Piemonte – insegnante, sceneggiatrice e redattrice – ha dato alle stampe il suo primo romanzo, “Le amazzoni”, nel quale narra la storia di tre sorelle, figlie di coloni libici, che nel 1940 dovrebbero trascorrere la vacanza in Toscana. Ma, appena un giorno dopo il loro sbarco, Mussolini pronuncia la dichiarazione di guerra e il loro soggiorno si trasforma in una prigionia infinita. L'autrice ha donato questo racconto inedito ai lettori di A Parole Nostre

di Manuela Piemonte

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