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il Fatto Quotidiano
23 Febbraio 2022
A parole nostre

Sostituire, rimpiazzare; nel linguaggio giuridico, subentrare a qualcuno in un diritto. Nel leggere la definizione della parola “surrogare” sulla Treccani, tutto viene in mente fuorché un universo che racchiude (anche) emozioni – gioia, paura, attesa, ansia, trepidazione, per citarne alcune – e, soprattutto, una vita. Anzi, tante vite: perché dietro una madre surrogata, c’è l’impossibilità di alcune coppie di concepire da sé un figlio, c’è la disponibilità di una donna a mettere il suo corpo al servizio degli altri. Ci sono, a volte, la disperazione e la povertà. E allora è troppo semplice giudicare senza sapere, dichiarare illegale senza capire quali sono le motivazioni profonde che spingono verso una tale pratica. Rossella Anitori e Darel Di Gregorio hanno provato a farlo con un documentario, “Surrogacy. In nome del figlio”, che da oggi è visibile sulla pagina Extra del fattoquotidiano.it e che la nostra Paola Mentuccia ci racconta in questa newsletter.

Ed è sempre di maternità difficile che ci parla anche Andrea Rosi, che ha intervistato una coppia lesbica costretta ad andare in Spagna per la fecondazione eterologa. Perché in Italia, se non sei eterosessuale e legalmente sposato, avere un figlio è pressoché impossibile. Alla faccia della tutela della vita e della famiglia.

Eppure, è proprio “quando ti decidi a fare un figlio?” la domanda che noi donne ci sentiamo rivolgere più volte nel corso della vita. E spesso, purtroppo, da altre donne, ammantate – a loro insaputa – di un maschilismo difficile a morire. La scrittrice e attivista Karen Ricci ha tradotto in un libro, omonimo, il podcast e la sua pagina Instagram “Cara, sei maschilista!”, che raccoglie appunto tutti gli stereotipi patriarcali fatti propri dalle donne. Per esempio quello della nuova bellezza, come ha raccontato a Elisabetta Ambrosi.

Per la pagina letteraria, ci occupiamo oggi di una figura troppo spesso relegata al ruolo di “segretaria”. Franca Ongaro era in realtà una grande studiosa, che l’amore ha voluto al fianco di un uomo del calibro di Franco Basaglia. Una vita, anzi due, spese per dare dignità alla malattia mentale in Italia. Un saggio di Annacarla Valeriano scava nel cono d’ombra nel quale lei stessa aveva scelto di restare per donare una nuova luce alla figura di Ongaro. Giuseppe Cesaro lo ha letto per noi.

Maria Cristina Fraddosio ci trasporta invece nell’inferno di un abuso infantile, magistralmente raccontato da una giovane scrittrice, Bélen López Peiró, che ha saputo trasformare il dolore in memoria, e una violenza privata in uno stupro collettivo. Tanto da farne il nuovo manifesto femminista dell’America Latina.

Infine una mostra milanese da non lasciarsi sfuggire: Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano. Un’esposizione, in cui compaiono anche Giorgione e Tintoretto, che ci restituisce corpi femminili vivi, vividi, desiderabili. Ce la racconta Angelo Molica Franco.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

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Il video

In nome del figlio. Viaggio nell’universo (legale) della maternità surrogata

Su Fq Extra il documentario firmato da Rossella Anitori e Darel Di Gregorio sulla Gestazione per altri (GPA): dall'Inghilterra, dove alla madre surrogata spetta solo un rimborso, alla Grecia, dove una coppia ha pagato 25 mila euro per portare a termine una gravidanza in un utero altrui. Un percorso che parte dalle donne e dalla condizione emotiva nella quale si trovano a scegliere

di Paola Mentuccia

La storia

Daniela e Serena: “Una figlia concepita in Spagna, l’Italia abbia più coraggio”

La bambina ha finalmente ottenuto i pieni diritti, dopo una battaglia legale. Una delle mamme: “L’orientamento sessuale di un genitore non ostacola lo sviluppo del bambino come il preconcetto vuole. E se le cose non sono per te un problema, allora non lo saranno per gli altri”

di Andrea Rosi

L'intervista

Karen Ricci: “Ecco come smettere di essere maschiliste. Sì, noi donne”

L'autrice e attivista ha trasformato la sua pagina Instragram e il suo podcast in un libro (in uscita il primo marzo): “Il progetto è un invito a riflettere su che ruolo occupiamo in questo sistema, in che modo siamo essenziali per il mantenimento di una cultura che ci vuole brave ragazze, madri, mogli, rispecchiando gli standard di bellezza e solitamente rimanendo zitte”

di Elisabetta Ambrosi

Il saggio

Franca Ongaro, per tutti Basaglia: vita, pensiero e lasciti della “moglie di”

Annacarla Valeriano analizza la figura della studiosa che, insieme con il marito, compì una rivoluzione nel modo di affrontare la malattia mentale in Italia. Due esistenze donate alla ricerca. Eppure, lei viene spesso ricordata come segretaria o dattilografa

di Giuseppe Cesaro

L'esordio

Toccarne una, violentarle tutte: il manifesto femminista del Sud America

Bélen López Peiró racconta in un romanzo autobiografico, in cui gli atti processuali si mischiano ai ricordi, la violenza subita dallo zio poliziotto. Un libro che ha conquistato la vetta delle classifiche d’oltreoceano e che ora arriva in Italia

di Maria Cristina Fraddosio

Da vedere

Tiziano, Giorgione e gli altri del 500: quando le donne si sono fatte carne viva

Al Palazzo Reale di Milano l'esposizione sulla rappresentazione della figura femminile nel Cinquecento veneziano. Volti compiacenti e sicuri, corpi vivi, desiderabili, spesso in estasi

di Angelo Molica Franco

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