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il Fatto Quotidiano
22 Settembre 2021
A parole nostre

“È qualcosa che non senti tutti i giorni”, “sono rimaste un attimo scioccate”, “L’ho detto a papà, pensavo peggio”: sono alcuni dei commenti ricevuti dai “corteggiatori” di Uomini e donne (il programma cult-trash di Maria De Filippi) quando hanno comunicato alle proprie famiglie di essere usciti con una tronista trans donna. E del resto alcuni di loro, per primi, all’inizio della stagione le avevano rivolto domande tipo “Puoi avere figli?”. Al di là del giudizio (che sospendiamo volentieri) sulla trasmissione, crediamo che sia il caso di tornare sull’ignoranza e sui pregiudizi che ancora oggi – mentre il Ddl Zan è sparito dall’agenda parlamentare – accecano la società italiana appena si nomina il “genere”. Angelo Molica Franco ne ha parlato con due attivist* trans. Questa settimana partiamo da qui, A Parole Nostre, dal trangender e non dal transessuale, perché le parole sono importanti.

“Il linguaggio può produrre effetti annichilenti”, sostiene anche la professoressa Raffaella Scarpa, che alla lingua delle violenze domestiche ha dedicato un interessantissimo saggio. Giuseppe Cesaro, intervistandola, ha scoperto che esistono sei direttrici linguistiche che determinano il climax degli abusi. Una verità disvelata dalle parole, dunque, che andrebbero usate consapevolmente, soprattutto quando ruotano attorno al corpo. A proposito di aborto, per esempio, “bisognerebbe definire gli obiettori come medici che rifiutano di prestare assistenza sanitaria”: ne è convinta la scrittrice irlandese Louise O’Neill, che con Elisabetta Ambrosi ha affrontato i temi del femminismo, della cultura del patriarcato e dei diritti.

Aborto è l’altra faccia (scura, ma libera e personale) della maternità: proprio sulla gravidanza delle magistrate si concentra stavolta la giudice Barbara Perna, che dalla settimana scorsa ci sta illuminando sulla presenza femminile nei tribunali. Oggi scopriamo che avere figli diventa un problema per la Giustizia.

Infine un appuntamento imperdibile: a Roma una retrospettiva raccoglie oltre cento scatti di Margaret Bourke-White, la fotografa e avventuriera che immortalò, oltre alle persone comuni, anche Stalin e Ghandi. Guido Biondi ha sentito la curatrice della mostra, Alessandra Mauro.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

Aspettando (si spera) il Ddl Zan

Uomini, donne e il resto del mondo: la tronista trans e le domande ignoranti sul genere

Ha destato molto scalpore la scelta di Maria De Filippi di portarla in trasmissione, ma la cosa più imbarazzante (anche per lei) è stato assistere a domande tipo “Tu puoi avere figli? Non so come funziona”. Abbiamo chiesto a Eva Croce (“una felice ragazza pelata sulla cinquantina”) e Christian Leonardo Cristalli (presidente di Gruppo Trans APS) quali sono i pregiudizi duri a morire: “Innanzi tutto il linguaggio. Transessuale si porta dietro un concetto patologico. È preferibile transgender. Anche perché si interviene sul genere, non sul sesso”

di Angelo Molica Franco

La macchina della verità

Raffaella Scarpa: “Il linguaggio può produrre effetti annichilenti, la violenza parte da lì”

La linguista, docente all'Università di Torino, ha appena dato alle stampe un saggio in cui affronta il tema degli abusi domestici e della sottovalutazione che si fa rispetto all'uso delle parole. E individua sei direttrici linguistiche seguite dall’abusante

di Giuseppe Cesaro

L'intervista

Louise O’Neill: “Aborto, non chiamateli obiettori, sono medici che rifiutano di prestare assistenza”

La scrittrice e giornalista irlandese nei suoi libri e articoli affronta senza sconti i temi del femminismo, della cultura del patriarcato e dei diritti: “Parliamo di una procedura medica, non di una questione morale. I femminicidi? La violenza di genere è la vera pandemia, eppure c'è una riluttanza a trattarla come l'emergenza che è. Per contrastarla serve l'educazione sessuale fin dalle scuole primarie”

di Elisabetta Ambrosi

L'intervento

Magistrate in maternità, un parto ancora troppo doloroso (per la giustizia in Italia)

La giudice Barbara Perna è in servizio presso la sezione fallimentare del Tribunale di Roma. La settimana scorsa ha esordito nella narrativa, per Giunti, con “Annabella Abbondante: la verità non è una chimera”. Le abbiamo chiesto di raccontarci la condizione femminile in un mondo, quello della magistratura, che fino a pochi anni fa era assoluto appannaggio maschile. Questa settimana parliamo di gravidanze e figli

di Barbara Perna*

La mostra

Margaret Bourke-White, fotografa e avventuriera che immortalò Stalin sotto le bombe

Realizzò foto aeree dalle vette dei grattaceli di New York, suo anche il famoso scatto di Gandhi con l'arcolaio. A Roma una retrospettiva raccoglie oltre cento lavori, pubblicati prima su Fortune e poi su Life, oltre ai testi dell'autobiografia che ne testimonia i primati e la caparbietà. La curatrice Alessandra Mauro racconta la storia di questa donna straordinaria

di Guido Biondi

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