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L’ultima in ordine di tempo: Augusta Montaruli, la neo sottosegretaria all’Università, come abbiamo scritto sul Fatto di oggi ha una condanna in appello a 19 mesi per peculato. Da giovane sfilava a Predappio e sosteneva che la svolta antifascista di Gianfranco Fini fosse “un falso storico”. Siamo all’annoso tema: bastano le donne in politica per rendere migliore la politica? Giorgia Meloni, che si fa chiamare IL presidente del Consiglio, è arrivata fino a Palazzo Chigi adottando metodi e stili tipicamente maschili. Noi siamo convinte che il percorso verso la parità e il riconoscimento dei ruoli femminili passi anche attraverso il linguaggio. Ma non è solo questo ciò che ci spaventa. “Le desinenze, i generi grammaticali, oscurano la verità? No, perché sono solo convenzionali – ha spiegato la filosofa Roberta De Monticelli a Elisabetta Ambrosi nell’intervista con cui apriamo questo numero –. Oscura la verità, invece, mischiare in una sola lista molte donne che hanno raggiunto una universalmente riconosciuta eccellenza e un paio di nomi (come Cartabia o Casellati) aggiunti solo per convenienza politica. Forse tacere i cognomi di tutte serviva anche a confondere le acque, lì per lì”.
Cosa farà in concreto questo governo per le donne? O contro le donne, visto che la battaglia principale sembra riguardare la Legge 194 sull’aborto? La premier e la sua ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella (un’ex radicale pentita), hanno assicurato di non volerla cancellare ma di volerla applicare in toto. E questo potrebbe significare un aggiramento della norma, che la renderà di fatto inapplicabile. La maggioranza continua a parlare di sostegno alla natalità, che in Italia è ai minimi storici. Ma come? Con quali strumenti? Valentina Mira ci ricorda che nel nostro Paese il congedo di paternità è garantito agli uomini per soli 10 giorni, al termine dei quali i padri si vedranno lo stipendio ridotto del 70%. Sui social stanno facendo un po’ di rumore le parole di alcuni fumettisti illustri, tra cui Sio, mentre uno studio legale internazionale ci spiega che, per ritenersi efficace, il congedo di paternità dovrebbe mantenere almeno il 50% della retribuzione.
In questi giorni c’è un tema che sta tenendo banco nel mondo dello sport: grazie a un’inchiesta di Repubblica, stanno venendo fuori casi di vessazioni ai danni delle atlete della Federginnastica. Ragazze che frequentavano la prestigiosa Accademia di Desio, dove si allena la Nazionale di ritmica, che sarebbero state sottoposte a umiliazioni e insulti a causa del loro peso. Oggi il ministro dello Sport Abodi ha incontrato il presidente della Federazione Tecchi e quello del Coni Malagò: hanno sottolineato di credere alle ragazze e hanno assicurato che i fatti saranno verificati con tempestività e trasparenza. Noi ne abbiamo parlato con la fondatrice e presidente di Assist, l’Associazione nazionale atlete, Luisa Garribba Rizzitelli.
Torniamo un attimo sull’aborto, dando uno sguardo a quanto sta accadendo negli Stati Uniti. Davanti al consultorio di Boston, si è radunata una folla minacciosa di pro life che vorrebbero schedare le donne. Per fortuna non è (ancora) realtà, ma l’ultimo romanzo della scrittrice americana Jennifer Haigh, che Giuseppe Cesaro ha letto per noi e che ci offre uno scenario cui rischiamo di arrivare in tempi brevissimi.
Infine, appuntamento col terrore, visto che è il giorno dei morti. Angelo Molica Franco si è dedicato alla lettura di una raccolta appena pubblicata: Dark Ladies, nella quale le signore della letteratura si sono dilettate, in età vittoriana, a far morire di paura gli uomini. Per un fantasma.
Buona lettura.
A cura di Silvia D’Onghia
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