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il Fatto Quotidiano
2 Dicembre 2020
A parole nostre

Ben tornati all’appuntamento settimanale in cui raccontiamo l’universo femminile A parole nostre. In questo numero vi proponiamo due iniziative “mediatiche”: la prima, nuovissima, è Megazinne, una rivista satirica che racconta come il seno sia ancora considerato un oggetto (non solo dagli uomini); la seconda, molto nota, è l’esperienza di Freeda, un gruppo editoriale che affronta tematiche civili importanti, ma nella cui compagine risultano personaggi come Luigi Berlusconi e Ginevra Elkann.

Ieri è stato l’anniversario della legge sul divorzio: a distanza di 50 anni, una giurista ci aiuterà a capire come la cultura sia rimasta indietro rispetto al Legislatore. E il nostro Angelo Molica Franco ha scovato una chicca appena riedita: Virginia Tedeschi Treves, alias Cordelia, che alla fine dell’800 già parlava dello scioglimento del matrimonio come opportunità per l’indipendenza femminile.

Poi uno sguardo dal mondo, con l’Ungheria di Orban che approfitta della pandemia per stringere ulteriormente le maglie di una legislazione improba per le minoranze; e le donne dell’America Latina e dei Caraibi, provate tanto dal coronavirus quanto dalla violenza maschile.

Infine una pubblicazione d’autore: Emma Dante ci porta alla riscoperta delle favole classiche, rivisitate però in chiave antieroica.

Buona lettura!

A cura di Silvia D’Onghia

La rivista

La tetta è mia e (non) la gestisco io: desiderio o malattia, il seno è sempre un “oggetto”

La giovane editor (che lavora a Londra) Ilena Ilardo ha dato vita a “Megazinne”, un modo divertente per affrontare un discorso serio: le poppe sono ancora considerate appendici staccate dal corpo, quando vorrebbero solo “essere lasciate vivere, come un paio d'orecchie. L’eredità del berlusconismo è devastante, perché ci ha lasciato la convinzione che vestirsi in maniera provocante è solo qualcosa da fare per l’uomo”

di Elisabetta Ambrosi

Solo per ragazze

Freeda, il gruppo editoriale che mette il marketing al servizio della cultura (o viceversa?)

Una comunità quasi esclusivamente al femminile di 2 milioni di utenti su Facebook, 1,7 milioni su Instagram. Un pubblico inseguito e non atteso. Una società in cui figurano Luigi Berlusconi, Ginevra Elkann e Lorenzo Mieli

di Paolo Dimalio

Il contributo

Dal divorzio alla parità economica sul lavoro, ma quanta strada c’è ancora da fare

Il primo dicembre si sono celebrati i cinquant'anni della legge che ha introdotto lo scioglimento del matrimonio. Da allora molti passi avanti sono stati fatti in ambito legislativo (parità uomo-donna nel lavoro, abolizione del delitto d'onore, ecc), ma a livello culturale il nostro Paese è ancora troppo indietro

di Roberta Bortone*

Il volume

Il divorzio sarà una salvezza per le donne: lo sosteneva già Cordelia, nel 1882

Virginia Tedeschi Treves scriveva sotto pseudonimo. Già teorizzava il valore dell'indipendenza (anche economica) delle ragazze e stilava un bestiario dei mariti. Consigli da rileggere oggi, perché non sono mai stati così attuali

di Angelo Molica Franco

L'intervista

L’Ungheria di Orban approfitta del covid per limitare i diritti femminili (e non solo)

Demeter Aron, portavoce Amnesty International: “Sono giorni neri per i diritti umani. Un esempio? Il governo vuole eliminare la possibilità di adozione data ai genitori single, l'unico escamotage finora a disposizione per donne ed uomini Lgbt”

di Michela AG Iaccarino

L'indagine

Quando la quarantena uccide: 1.409 femminicidi nei 19 Paesi dell’America Latina

“Violentadas en cuarentena” è il progetto realizzato da 66 donne tra giornaliste, illustratrici e traduttrici della “Rete latinoamericana di giovani giornaliste di distinte latitudini”  e del collettivo “Chicas poderosas”: il loro lavoro d’inchiesta transfrontaliera ha indagato i casi di violenza di genere durante il lockdown

di Maria Cristina Fraddosio

Il libro

Nani, dialetto, matrimoni gay e frittata di cipolle: Emma Dante e le favole senza eroi

La drammaturga e regista siciliana dona ai bambini (e ai grandi) un mondo in cui gli stereotipi di genere vengono azzerati e in cui le principesse cedono il posto alle Cappuccetto Rosso grasse. Con le illustrazioni di Maria Cristina Costa che resteranno impresse...

di Alessia Grossi

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