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Venticinque milioni di euro in due anni: sembrano molti, invece purtroppo non basteranno i soldi stanziati dal governo per un Fondo per il contrasto dei disturbi della Nutrizione e della Alimentazione. Anoressia, bulimia e le altre patologie da cibo interessano in Italia oltre tre milioni e mezzo di persone e già adesso le strutture sanitarie pubbliche non riescono a gestire le richieste di aiuto e sostegno. Sono infatti soltanto 900 i posti disponibili. In tutto: tra pubblico e privato. Elisabetta Ambrosi ha compiuto un interessante viaggio attraverso questi disturbi, anch’essi aggravatisi durante la pandemia, che coinvolgono ragazzi sempre più giovani, in particolare donne, e di ogni classe sociale. Molto spesso nel silenzio assordante delle istituzioni. Questa settimana partiamo da qui, come sempre A Parole Nostre.
Restando in tema di malattie prese decisamente sotto gamba, ci trasferiamo in Francia. Luana De Micco si è occupata delle nuove promesse di Macron a proposito dell’endometriosi, una patologia che colpisce una donna su dieci, più di 150 milioni nel mondo. Il presidente ha annunciato una strategia nazionale per far uscire l’endometriosi dal silenzio, ma non ha indicato i tempi del piano, né gli eventuali finanziamenti. Siamo a meno di tre mesi dalle elezioni e in molti ricordano come, nel 2017, quando era ancora candidato di En Marche, avesse detto esattamente le stesse cose.
Dalle promesse al riscatto: Andrea Rosi ha intervistato una donna, la chiameremo Francesca, che dopo due relazioni tossiche, fatte di violenze e insulti (e figli), è riuscita finalmente a trovare il coraggio per ricominciare. Aiutata da Telefono Rosa, si è rimessa in sesto e adesso cerca un lavoro per poter proseguire nel suo percorso d’indipendenza.
Passando alla politica. Tra pochi giorni si vota per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica e continua il dibattito sulla possibilità di scegliere una donna. Non una qualunque, una competente. Perché le competenti ci sono, anche se la Storia si dimentica di loro. Questa la riflessione della linguista Stefania Cavagnoli, che ospitiamo, secondo la quale è fondamentale allora cominciare a nominare le cose utilizzando sostantivi e aggettivi adeguati e non stereotipati.
Per la pagina letteraria, Angelo Molica Franco ci restituisce un’autrice dimenticata che adesso la casa editrice Cliquot ha riportato giustamente in libreria: Brianna Carafa e i suoi “Angeli personali”. Guido Biondi, infine, ha intervistato un’astrologa irriverente che grazie al suo particolare oroscopo (e ora a un libro) ha collezionato centinaia di migliaia di followers: Isabella Premutico.
Buona lettura
A cura di Silvia D’Onghia
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