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il Fatto Quotidiano
19 Agosto 2020
A parole nostre

“Per tutti questi secoli le donne hanno avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere raddoppiata la figura dell’uomo”: sono passati quasi cent’anni, ma l’affermazione di Virginia Woolf (Una stanza tutta per sé, 1928) non è invecchiata di un giorno. E se provassimo finalmente a romperlo, quello specchio, e a guardare senza filtri la persona che abbiamo davanti? Quanto gli uomini conoscono davvero le donne e quanto le donne si conoscono in profondità? Non abbiamo le risposte, ma proviamo a raccontare, “A parole nostre”, che nessuno specchio deformante ha motivo di esistere.

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L’associazione “Women in Surgery”

La chirurga Spolverato: “Discriminate, ma mai arrese. Cambiamo il linguaggio medico”

Moltissime studentesse, pochissime primarie: nelle sale operatorie le donne sono ancora ai margini. Centotrenta dottoresse stanno provando a cambiare la mentalità degli ospedali (e dei colleghi uomini)

di Silvia D’Onghia

 

Stella Pulpo: “Il segreto per una felice vita di coppia? La fedeltà, però a se stessi”

Si definisce una che scrive da sempre, “per vocazione, insicurezza, vanità” e che da circa un decennio si occupa di “relazioni umane, amore, sessualità, rappresentazione del femminile e rapporto tra i generi”.

di Elisabetta Ambrosi

 
Tre milioni di euro previsti dal Decreto Agosto

Mara Gasbarrone: “Fondo per le casalinghe”, una frittata venuta proprio male

Sponsorizzato dall’azione di lobbying di Federcasalinghe, il provvedimento accenna a una generica "formazione" ed è destinato alle sole donne. Ma non dovevamo finalmente includere il genere maschile nel lavoro di cura?

di Mara Gasbarrone*

La paura di camminare

Due donne su tre subiscono molestie in strada: la ribellione si chiama Our Streets Now

Parole sconce mentre cammini e la forza che manca di reagire. Il movimento nato nel Regno Unito raccoglie centinaia di migliaia di adesioni. Anche in Italia quattro amiche torinesi stufe di accettare le molestie, hanno creato #Break The Silence, campagna social di sensibilizzazione, a partire dalle scuole.

di Sabrina Provenzani

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