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il Fatto Quotidiano
18 Agosto 2021
A parole nostre

A molti capita nella vita di sentirsi degli imbroglioni, di non meritare, cioè, il ruolo professionale raggiunto o la stima di colleghi e amici. Questo fenomeno colpisce in particolar modo le donne, vittime loro stesse dello stereotipo secondo cui non saranno mai all’altezza. La psicoterapeuta inglese Sandi Mann ha studiato la “sindrome dell’impostore” e in un libro pubblicato adesso in Italia spiega come superarla. Elisabetta Ambrosi l’ha letto per noi. Questa settimana, A Parole Nostre, partiamo da qui.

Ma, come non ci stanchiamo di ripetere, se vogliamo andare incontro a una nuova società, dobbiamo partire dalle scuole. Scuole che la docente femminista americana bell hooks (le iniziali minuscole sono una sua scelta) vuole trasformare in una “comunità di apprendimento” in cui venga riconosciuto “il valore di ogni singola voce”. Giuseppe Cesaro ci spiega le sue idee di “trasgressione”.

Angelo Molica Franco continua, invece, il suo lavoro di recupero delle autrici dimenticate o snobbate dalla critica dei salotti: questa settimana è la volta di Liala, che ha fatto sognare intere generazioni di donne (nonostante Benedetto Croce). Dalla letteratura alla musica, Guido Biondi ha intervistato Mariella Nava, che ci spiega com’è possibile raccontare il piacere femminile in forma poetica.

Infine Riccardo Antoniucci ha sentito la giovane chef Irene Volpe (finalista nell’ultima edizione di Masterchef), che ci dà qualche consiglio per una cucina che salvi gli animali e l’ambiente.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

Autostima non pervenuta

Donna, lavoratrice, madre: quando il successo è meritato ma ci si sente lo stesso impostori

La psicoterapeuta inglese Sandi Mann affronta in un volume la sindrome per cui molte esponenti del genere femminile (ma anche molti uomini) non si ritengono all'altezza del ruolo che occupano o della considerazione degli altri. E fornisce qualche utile consiglio

di Elisabetta Ambrosi

Il saggio

Insegnare a trasgredire significa educare alla libertà. La lezione di bell hooks

Da oltre vent’anni, bell hooks (le iniziali minuscole sono una sua scelta) – nera, figlia della classe operaia, cresciuta nel sud segregazionista Usa, femminista – lotta perché si affermi una “pedagogia impegnata” che consenta di trasformare l’aula in una “comunità di apprendimento”, nella quale venga riconosciuto “il valore di ogni singola voce” e valorizzata ogni differenza

di Giuseppe Cesaro

Scrittrici dimenticate

Con Liala il pettegolezzo si fece romanzo: vizi e virtù del rosa dalle tante sfumature

La crudeltà delle descrizioni, la ricerca dell'estetica, l'indugio sui particolari, le eroine che non si arrendono mai: l'autrice snobbata da Croce ha fatto sognare intere generazioni e ha dato nobiltà a un genere

di Angelo Molica Franco

Le donne della musica

Mariella Nava: “Si può scrivere di piacere sessuale femminile in modo poetico. La vecchiaia? Una risorsa”

La cantautrice tarantina, oggi 61enne, ha scritto per Dalla, Morandi, Bocelli e, soprattutto, Renato Zero. È stata censurata per il verso “Come sei salato, avrei dovuto assaggiarti prima, ma oramai t’ho ingoiato”

di Guido Biondi

Consigli d'autore

Irene Volpe, le mille sfumature del veggie: “Modificare le abitudini a tavola serve all’ambiente”

Finalista della decima edizione di Masterchef, la chef romana classe 1998 oggi lavora per promuovere una cucina a base totalmente vegetale, ma non per questo monotona. Dalla sua passione per le verdure è nata la collaborazione con una onlus Animal Equality per i diritti degli animali allevati

di Riccardo Antoniucci

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