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“Le suffragette dell’aperitivo lungo difendono l’assenza di accortezza da parte di giovani vittime designate, ignare del fatto che i lupi esistono. Questo non è femminismo, è incoscienza”. In un periodo in cui i movimenti delle donne sembrano, per fortuna, aver ritrovato linfa vitale facendo breccia – addirittura! – nel dibattito sul futuro inquilino (o futura inquilina) del Colle, Luciana Boccardi non ha paura di sentirsi fuori dal coro. La scrittrice 89enne, in libreria con il secondo capitolo della sua trilogia autobiografica, si scaglia contro le scarpe rosse e persino contro le desinenze: “Elucubrazioni gratuite” le definisce nella provocatoria intervista con cui partiamo questa settimana. Come sempre, A Parole Nostre.
Ed è un po’ lo stesso concetto espresso dalla statunitense bell hooks (le minuscole sono volute da lei stessa), secondo cui femministi non si nasce, si diventa. E mica vale solo per le donne: se gli uomini capissero che il problema “non sono loro, ma il patriarcato” e che la lotta per l’uguaglianza riguarda tutti, il femminismo avrebbe davvero ottime chance per diventare un movimento di massa. Elisabetta Ambrosi ha letto il suo ultimo saggio pubblicato in Italia.
Un esempio concreto di quanto affermato finora: esiste una discriminazione nella discriminazione, che non fa bene a nessuno. Commercialisti e consulenti del lavoro nel nostro Paese devono obbligatoriamente rispettare le scadenze con il fisco, pena sanzioni pecuniarie molto elevate. Questo significa che non c’è malattia che tenga. E che succede se si tratta di professioniste alle prese con maternità e parto? Ce lo racconta Natascia Ronchetti.
Lilli Mandara ci parla invece dell’ennesima battaglia della crociata antiabortista portata avanti dalla destra. In Abruzzo tre consiglieri di Fratelli d’Italia hanno presentato l’ennesima proposta di legge per la creazione di un “cimitero dei bimbi non nati” in cui si sarebbero dovuti seppellire i feti anche contro la volontà dei genitori. Solo l’insurrezione dell’opposizione, delle femministe e delle associazioni ha bloccato il progetto. “Per ora”, minacciano i tre meloniani.
Decisamente controcorrente sono le ragazze ricordate dalla giornalista e docente Vivian Goldman, in un volume che ripercorre la storia del punk. Una forma artistica liberatoria, ci spiega Guido Biondi che l’ha letto per noi.
Infine un ricordo doloroso, ma doveroso. Francesco Aliberti era amico di Antonia Terzi, la prima ingegnera della Formula Uno, che per un drammatico gioco della sorte ha perso la vita due settimane fa in un incidente stradale. Altro che “ombrelline”: c’era lei dietro i successi di Michael Schumacher.
Buona lettura
A cura di Silvia D’Onghia
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