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il Fatto Quotidiano
16 Marzo 2022
A parole nostre

È vero: l’immagine della bambina con il fucile in mano e il lecca-lecca in bocca era costruita. Ma il messaggio resterà a lungo. La guerra di Putin sta uccidendo gli adulti e falcidiando i sogni delle generazioni future. E non soltanto dalla parte di Kiev: già nel 2016 la fotografa americana Sarah Blesener, forte della sua conoscenza del russo, aveva immortalato la realtà di Mosca, girando per scuole e club, luoghi dove ai ragazzi vengono insegnate l’educazione patriottica e la storia militare. Giovanissimi potenziali combattenti, pronti a imbracciare le armi. Appena sei anni dopo. I suoi scatti sono in mostra a Mantova. Fabiola Palmeri l’ha intervistata per noi.

Ragazzi e ragazze, senza distinzione di genere. Ma del resto, il mondo in cui le donne vivono è una gabbia priva di sbarre creata dagli altri: ne è convinta la giornalista britannica Prya Basil. Un mondo in cui ogni strada in cui si guida, ogni libro di anatomia su cui studiano i medici e perfino la temperatura media degli uffici sono stati pensati in base alle esigenze del corpo maschile. Diventare femminista non è allora una scelta, ma una necessità. Come? Ce lo spiega – oltre che nel suo pamphlet omonimo appena edito in Italia – nella bella intervista che ha realizzato con Sabrina Provenzani.

L’emancipazione passa attraverso l’indipendenza economica, ormai lo sappiamo. E se provassimo a rileggere i classici del femminismo in quest’ottica, forse alcuni titoli potrebbero cambiare. Nella sua accorata lettera, che fa parte di una preziosa raccolta di missive dal XXI secolo a Virginia Woolf, in libreria per Donzelli e che riportiamo per gentile concessione dell’editore, Nadia Terranova ce lo ricorda. E quella “Stanza tutta per sé” in un attimo si trasforma in una “Rendita tutta per sé”.

In Italia ne avremmo certo bisogno, se pensiamo al mondo del lavoro e dell’imprenditoria femminile. Eppure, dobbiamo registrare positivamente qualche sorpresa. Natascia Ronchetti ci spiega, per esempio, che è al Sud e nelle Isole che si concentra la maggior parte delle aziende con a capo una donna. Ma anche con un grosso handicap: poca tecnologia e minore capacità di resistere alle crisi economiche.

Forse le donne non si sentono pronte. Forse sono ancorate, come dicevamo, a una visione maschilista e patriarcale della propria vita. Vittime di stereotipi e di cliché, che partono dalla sfera sessuale. La storica inglese Kate Lister, in un saggio che Elisabetta Ambrosi ha letto per noi, mette in fila tutti i luoghi comuni attorno al sesso, tenuto sotto il controllo maschile dall’antichità ai giorni nostri. Una sorta di vocabolario della misoginia.

Per la pagina letteraria, infine, recuperiamo una figura che ha fatto la storia, ma in pochi lo sanno: Emily Warren, la donna del Ponte di Brooklyn, giustamente celebrata oggi nel romanzo di Tracey Enerson Wood di cui ci parla Angelo Molica Franco. Di sincerità e di una necessaria filosofia della menzogna scrive, invece, Giuseppe Cesaro.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

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Scatti di guerra

Sarah Blesener: “I miei soldati bambini in Russia e negli Usa: era tutto già scritto”

La fotoreporter da anni porta avanti una ricerca importante sul mondo adolescenziale: “Ho girato per scuole e club, luoghi dove ai ragazzi veniva insegnata educazione patriottica e storia militare”. Le sue immagini sono visibili a Mantova fino al 27 marzo

di Fabiola Palmeri

Pratica quotidiana

Priya Basil: “Il femminismo è una battaglia collettiva (e non contro gli uomini)”

La giornalista britannica è autrice di un saggio, appena edito in Italia: “Il ruolo della comunità, della solidarietà e del supporto è essenziale perché anche solo la consapevolezza dei condizionamenti, della loro pervasività, è estenuante”

di Sabrina Provenzani

Lettere dal XXI secolo

Cara Virginia Woolf, altro che “stanza”. Serve “Una rendita tutta per sé”

Nadia Terranova consegna a una preziosa raccolta un'accorata missiva alla grande autrice, che ha insegnato alle donne a cercare l'indipendenza, anche quella economica: “Voglio solo dirti che il mondo è ancora come lo hai fotografato tu: siamo più povere degli uomini e la sorella di Shakespeare muore senza aver pubblicato una parola”

di Nadia Terranova

I dati

Al Sud l’impresa è donna, ma è molto fragile e meno tecnologica

Le aziende femminili del Mezzogiorno e delle isole sono maggiori in termini numerici, ma sono povere di anticorpi contro le crisi economiche, perché povere di innovazione, e quindi soccombono più facilmente sotto i colpi delle recessioni

di Natascia Ronchetti

Sottomissione

Da vergine a puttana: il vocabolario della misoginia passa per la sessualità

La storica inglese Kate Lister mette in fila tutti i luoghi comuni attorno al sesso, tenuto sotto controllo dall'antichità ai giorni nostri. Un viaggio sulla fisicità delle donne, dai modi di chiamare la vagina all'aborto

di Elisabetta Ambrosi

In libreria

La donna del Ponte di New York: Emily Warren, che unì Brooklyn a Manhattan

Moglie di Washington Roebling, che a sua volta aveva ereditato dal padre il progetto, all'infortunio del marito ne prese le redini: 14 anni di lavori, 4.000 impiegati assunti, 15 milioni di dollari investiti. E il giorno dell'inaugurazione attraversò l'opera in carrozza. Ora viene celebrata in un romanzo

di Angelo Molica Franco

Il saggio

Molti sono sinceri, tutti mentono: anche la bugia ha una sua filosofia

Lars Fr. H. Svendsen analizza la menzogna, attraverso l'aiuto di mentori come Agostino, Aristotele, Kant, Machiavelli, Montaigne, Platone e molti altri. Ma attenzione: non è una rincorsa agli aforismi, al contrario: è un procedere per contrasto attraverso la veridicità

di Giuseppe Cesaro

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