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Le donne educate, rassicuranti, gradevoli non fanno la Storia. La Storia la fanno quelle difficili, perennemente in lotta, complicate, contraddittorie e, soprattutto, imperfette. Come l’inglese Caroline Norton, che nel XIX secolo spinse il parlamento a varare una legge che garantiva alle madri la custodia dei figli anche dopo separazione e divorzio; o come le irlandesi che nel 2016 dichiararono di aver acquistato via internet farmaci abortivi, rischiando l’ergastolo. Di queste e di altre battaglie maleducate si occupa la giornalista Helen Lewis nel volume Donne difficili, che Elisabetta Ambrosi ha letto per noi. Questa settimana, A Parole Nostre, partiamo da qui.
Battaglie, come quella sulla parità nel mondo del lavoro, che sono ben lontane dal potersi dire vinte. Patrizia De Rubertis ha scovato delle donne forse un po’ troppo “educate”: quelle iscritte a Confimi, la Confederazione dell’industria e dell’impresa, che lamentano – giustamente – la difficoltà di accedere al credito bancario, ma per denunciarlo organizzano un convegno con soli uomini.
La nostra pagina letteraria annota questa settimana un libro che rappresenta una discesa agli inferi personale e nello stesso tempo collettiva: Angelo Molica Franco ci racconta Madri (Storie di Lena di lune e di maree), della scrittrice calabrese Marisa Fasanella, nel quale le vite di alcune recluse in un manicomio femminile tornano a galla con tutti i loro fantasmi maschili.
Alice Scolamacchia ci guida, invece, alla scoperta di un personaggio che sta entrando nelle nostre case attraverso la trasmissione Bake off – Italia: Peperita, nome d’arte di Giacomo Liuzzi, una drag queen che di giorno cucina e di notte si esibisce nei locali. “La mia presenza in tv – ci ha detto – è un mezzo per contribuire a sdoganare la bandiera arcobaleno”.
Torna, infine, l’appuntamento con la matita graffiante di Amalia Caratozzolo, stavolta alle prese con sogno e disgusto del primo bacio.
Buona lettura.
A cura di Silvia D’Onghia
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