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il Fatto Quotidiano
12 Gennaio 2022
A parole nostre

“Gli uomini scelgono gli uomini: ma è deleterio selezionare una classe dirigente del Paese in cui si dovrebbero scegliere i migliori, quelli che sappiano dare risposte competenti al sentire della popolazione, solo tra gli uomini. Ecco perché dico sì a una donna al Quirinale”. Sono parole di Linda Laura Sabbadini. Intervistata da Elisabetta Ambrosi, la direttrice centrale dell’Istat, statistica e saggista, sottolinea come sia assurdo che non ci sia mai stata una donna presidente della Repubblica. Alla vigilia di quella che sarà la settimana decisiva per il Colle, A Parole Nostre partiamo da qui.

Torniamo, poi, a parlare di violenza. E lo facciamo innanzi tutto raccontandovi un caso piuttosto singolare: a Terni, comune a giunta leghista, finisce l’esperienza di Liberamente donna, l’associazione che per sette anni ha gestito il centro antiviolenza. Al suo posto, ad assistere le vittime di maltrattamenti, arriva la cattolica Caritas. Paolo Dimalio ci spiega com’è andata. Saul Caia ha intervistato, invece, la magistrata Maria Monteleone, consulente della commissione d’inchiesta del Senato sui femminicidi, secondo la quale persino la minaccia della pena dell’ergastolo per chi uccide la propria compagna non basta, se non è affiancata da un lavoro di educazione alla parità delle nuove generazioni.

Per la pagina letteraria, ci occupiamo di una testimonianza molto forte. La scrittrice Wayétu Moore ha raccontato in un libro, appena pubblicato in Italia, la sua fuga da bambina dalla Liberia in guerra e il suo approdo negli Stati Uniti, che non è diventato però sinonimo di salvezza: “Un regno dove un nero è un criminale, una macchia, una deformità”. Giuseppe Cesaro lo ha letto per noi.

Torna, infine, il nostro appuntamento con la satira di Amalia Caratozzolo, che questo mese affronta lo spinoso tema della calvizie negli uomini i quali, piuttosto che rassegnarsi, si presentano di colore nero corvino tendente al blu.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

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L'intervista

Linda Laura Sabbadini: “Una donna al Quirinale, anche se c’è da fare il lavoro sporco”

La direttrice centrale dell’Istat: “Ci sono tanti nomi femminili di valore, che sarebbero perfettamente in grado di svolgere quel ruolo. E poi mi chiedo: perché si sono messi tanti soldi nelle infrastrutture economiche del Pnrr, ma non in quelle sociali? Perché queste ultime vengono considerate un costo e non un investimento?”

di Elisabetta Ambrosi

Città a guida leghista

Antiviolenza: a Terni chiude il centro femminista, arriva la Caritas

L'associazione religiosa soccorrerà le donne vittime di abusi. Dopo 7 anni di lavoro, nella cittadina umbra finisce l'esperienza di Liberamente donna, un collettivo di 6 professioniste che si batte per l'emancipazione femminile. La decisione è della giunta guidata da Leonardo Latini, il sindaco noto per l'ordinanza anti-minigonne

di Paolo Dimalio

Guardare al futuro

Monteleone: “Femminicidi: punire non basta, educhiamo i giovani alla parità”

Ha guidato il pool antiviolenza della Procura di Roma, oggi è consulente della commissione d'inchiesta del Senato: “Bisogna che le donne siano informate e sappiano che devono denunciare sempre le condotte aggressive. E nessuno di noi può chiamarsi fuori: dobbiamo essere attenti e cogliere anche piccoli segnali di una situazione potenzialmente pericolosa di cui sia vittima una donna a noi vicina”

di Saul Caia

L'anticipazione

La bambina in fuga dalla guerra che non sfugge al colore della pelle

Wayétu Moore firma un testo potentissimo che il New York Times ha selezionato tra i libri dell’anno. Una famiglia che scappa dalla Liberia e approda in America, dove si rende conto che la salvezza ancora è lontana: “Un regno dove un nero è un criminale, una macchia, una deformità”

di Giuseppe Cesaro

Incontri ravvicinati

Cappuccino, parrucchino o tinta blu: il senso degli uomini per la calvizie

Alcuni proprio non ce la fanno ad ammettere che il tempo passa e quindi ricorrono a espedienti inquietanti e insidiosi, invece di rasare immediatamente quei quattro peli rimasti, a favore di una meravigliosa testa pelata!

di Amalia Caratozzolo

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