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“Gli uomini scelgono gli uomini: ma è deleterio selezionare una classe dirigente del Paese in cui si dovrebbero scegliere i migliori, quelli che sappiano dare risposte competenti al sentire della popolazione, solo tra gli uomini. Ecco perché dico sì a una donna al Quirinale”. Sono parole di Linda Laura Sabbadini. Intervistata da Elisabetta Ambrosi, la direttrice centrale dell’Istat, statistica e saggista, sottolinea come sia assurdo che non ci sia mai stata una donna presidente della Repubblica. Alla vigilia di quella che sarà la settimana decisiva per il Colle, A Parole Nostre partiamo da qui.
Torniamo, poi, a parlare di violenza. E lo facciamo innanzi tutto raccontandovi un caso piuttosto singolare: a Terni, comune a giunta leghista, finisce l’esperienza di Liberamente donna, l’associazione che per sette anni ha gestito il centro antiviolenza. Al suo posto, ad assistere le vittime di maltrattamenti, arriva la cattolica Caritas. Paolo Dimalio ci spiega com’è andata. Saul Caia ha intervistato, invece, la magistrata Maria Monteleone, consulente della commissione d’inchiesta del Senato sui femminicidi, secondo la quale persino la minaccia della pena dell’ergastolo per chi uccide la propria compagna non basta, se non è affiancata da un lavoro di educazione alla parità delle nuove generazioni.
Per la pagina letteraria, ci occupiamo di una testimonianza molto forte. La scrittrice Wayétu Moore ha raccontato in un libro, appena pubblicato in Italia, la sua fuga da bambina dalla Liberia in guerra e il suo approdo negli Stati Uniti, che non è diventato però sinonimo di salvezza: “Un regno dove un nero è un criminale, una macchia, una deformità”. Giuseppe Cesaro lo ha letto per noi.
Torna, infine, il nostro appuntamento con la satira di Amalia Caratozzolo, che questo mese affronta lo spinoso tema della calvizie negli uomini i quali, piuttosto che rassegnarsi, si presentano di colore nero corvino tendente al blu.
Buona lettura.
A cura di Silvia D’Onghia
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