Per visualizzare nel browser clicca qui
il Fatto Quotidiano
10 Novembre 2021
A parole nostre

Tre donne molto diverse tra loro, e però unite nella battaglia per la parità di genere: questa settimana partiamo da Francesca Reggiani, Sandra Petrignani e Maura Gancitano.

Elogio della “Gatta morta”. Ma perché se un uomo fa il piacione è un figo, se lo fa una donna è una ruba-mariti? Si apre con questa riflessione l’intervista che Elisabetta Ambrosi ha realizzato con Francesca Reggiani, che torna a teatro con un spettacolo in cui interpreta nuovi, esilaranti personaggi (dalla virologa Ilaria Capua a Giorgia Meloni a Concita De Gregorio). Uno show sulle pari opportunità che, sostiene l’attrice, non si riscontrano neanche nelle pubblicità.

“Faccio a pezzi gli uomini, ma con amore”. La scrittrice Sandra Petrignani, finalista allo Strega del 2018, dopo aver indagato il “Lessico femminile”, in una colta autobiografia – in libreria dall’11 novembre – si dedica all’universo maschile a cui deve gran parte della sua formazione letteraria. Un viaggio su e giù per il tempo reale e romanzesco con Dumas, Roth, Pavese, Proust, Calvino, Tolstoj e molti altri. Angelo Molica Franco l’ha letto per noi e ne ha parlato con l’autrice.

“Regine della filosofia”, ma senza eredità. Ipazia, Harriett Taylor, Edith Stein, Hannah Arendt: cosa sarebbe successo se il mondo in cui viviamo non avesse giudicato pazze, isteriche e diaboliche le donne che volevano studiare? Se lo chiede Maura Gancitano nella prefazione al volume che racconta l’eredità delle donne che hanno fatto la storia del pensiero. Una storia che non si può cambiare, purtroppo, ma che si può studiare, per evitare che altre “pazze” vengano escluse o dimenticate.

A loro tre aggiungiamo una figura che ci fa molto ridere, e pure riflettere, con le sue vignette umoristiche o con le sue storie per bambini (ma pure per Dylan Dog): Paola Barbato, che nel libro “Vista da qui” racconta la strada accidentata della convivenza (un compagno, tre figlie femmine e tre cani psicotici). Intervistata da Guido Biondi, ci spiega perché è assolutamente necessario chiamare le cose con il loro nome.

Torna, infine, l’appuntamento con la satira e le illustrazioni della nostra Amalia Caratozzolo, alle prese con l’ammore. Anzi, con il rimorchio da due picche. Perché, ahinoi, gli uomini non sanno più corteggiare.

Buona lettura

A cura di Silvia D’Onghia

Ascolta questa newsletter

A teatro

Francesca Reggiani: “Le pari opportunità sono nel mio show. Altrove, non mi pare”

Attrice, autrice, debutta a Roma il 16 novembre e porta in scena nuovi personaggi, come Ilaria Capua e Giorgia Meloni: “Per l’uomo farsi delle storie è un diritto, noi pure ce le facciamo, ma siamo catalogate come ruba-mariti”

di Elisabetta Ambrosi

L'anticipazione

Sandra Petrignani: “Mi diverto a fare a pezzi gli uomini, ma con amore”

Finalista al Premio Strega nel 2018, dopo aver indagato il “Lessico femminile”, si è dedicata all'altra metà del cielo, che in letteratura è molto più di metà: “Gli scrittori sono infinitamente più numerosi delle scrittrici. Ed erano i personaggi maschili ad avere una vita più avventurosa ed emozionante. Ho voluto scompaginare le loro storie per ricreare un mosaico inedito”

di Angelo Molica Franco

Storia e identità

Filosofia, siamo sempre state “regine”, l’eredità maschile ci ha cancellato

Esce per Edizioni Tlon un prezioso volume che racconta alcune delle menti femminili più importanti del pensiero occidentale. Non possiamo non chiederci cosa sarebbe accaduto se lo spazio della filosofia fosse stato aperto a chiunque, però è urgente fare i conti con quello che rischiamo di perdere ancora adesso

di Maura Gancitano

Matite irriverenti

Paola Barbato: “Dalle orchidee al cancro, chiamate le cose col loro nome”

Autrice di thriller, sceneggiatrice di Dylan Dog, esce con Vista da qui, un manuale di sopravvivenza per gestire la quotidianità da un punto di vista femminile

di Guido Biondi

Pene d'amore

Amleto, Narciso, lo schiavo e lo sposato: antologia del rimorchio da 2 di picche

Questi soggetti proprio non mollano: iniziano a tampinarti a dovere finché tu per sfinimento ed educazione risponderai con gentilezza alle loro avance. E sarai costretta a sorbirti i selfie dei loro piedi pelosi

di Amalia Caratozzolo

Scopri l'offerta
Per disiscriverti da questa newsletter clicca qui