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Tre donne molto diverse tra loro, e però unite nella battaglia per la parità di genere: questa settimana partiamo da Francesca Reggiani, Sandra Petrignani e Maura Gancitano.
Elogio della “Gatta morta”. Ma perché se un uomo fa il piacione è un figo, se lo fa una donna è una ruba-mariti? Si apre con questa riflessione l’intervista che Elisabetta Ambrosi ha realizzato con Francesca Reggiani, che torna a teatro con un spettacolo in cui interpreta nuovi, esilaranti personaggi (dalla virologa Ilaria Capua a Giorgia Meloni a Concita De Gregorio). Uno show sulle pari opportunità che, sostiene l’attrice, non si riscontrano neanche nelle pubblicità.
“Faccio a pezzi gli uomini, ma con amore”. La scrittrice Sandra Petrignani, finalista allo Strega del 2018, dopo aver indagato il “Lessico femminile”, in una colta autobiografia – in libreria dall’11 novembre – si dedica all’universo maschile a cui deve gran parte della sua formazione letteraria. Un viaggio su e giù per il tempo reale e romanzesco con Dumas, Roth, Pavese, Proust, Calvino, Tolstoj e molti altri. Angelo Molica Franco l’ha letto per noi e ne ha parlato con l’autrice.
“Regine della filosofia”, ma senza eredità. Ipazia, Harriett Taylor, Edith Stein, Hannah Arendt: cosa sarebbe successo se il mondo in cui viviamo non avesse giudicato pazze, isteriche e diaboliche le donne che volevano studiare? Se lo chiede Maura Gancitano nella prefazione al volume che racconta l’eredità delle donne che hanno fatto la storia del pensiero. Una storia che non si può cambiare, purtroppo, ma che si può studiare, per evitare che altre “pazze” vengano escluse o dimenticate.
A loro tre aggiungiamo una figura che ci fa molto ridere, e pure riflettere, con le sue vignette umoristiche o con le sue storie per bambini (ma pure per Dylan Dog): Paola Barbato, che nel libro “Vista da qui” racconta la strada accidentata della convivenza (un compagno, tre figlie femmine e tre cani psicotici). Intervistata da Guido Biondi, ci spiega perché è assolutamente necessario chiamare le cose con il loro nome.
Torna, infine, l’appuntamento con la satira e le illustrazioni della nostra Amalia Caratozzolo, alle prese con l’ammore. Anzi, con il rimorchio da due picche. Perché, ahinoi, gli uomini non sanno più corteggiare.
Buona lettura
A cura di Silvia D’Onghia
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