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il Fatto Quotidiano
1 Settembre 2021
A parole nostre

“Gli uomini violenti non sono malati, sono figli di una cultura patriarcale. Per questo, per prevenire i femminicidi, bisogna intervenire sulle scuole”. Abbiamo sentito spesso pronunciare queste parole in consessi femminili che analizzano il fenomeno della violenza sulle donne. Più raramente queste parole vengono usate dagli uomini. E invece, in un anno in cui sono già state uccise 65 donne (46 delle quali per mano di partner o ex), lo dicono chiaramente i responsabili del “Cerchio degli Uomini”, un’associazione torinese che si occupa di parità e gender gap, promuove l’impegno dei padri nelle cure familiari e condivide i racconti di chi non sa gestire la rabbia. Questa settimana, allora, con Allegra Romana Monti partiamo da qui, come sempre A Parole Nostre.

Cultura è, dunque, la parola chiave, a qualunque latitudine. Giuseppe Cesaro ha seguito il viaggio della giovane nigeriana Adunni (e delle altre migliaia come lei), dal matrimonio combinato a 15 anni agli abusi presso una ricca famiglia di Lagos. Una storia di umanità perduta raccontata nel nuovo romanzo della scrittrice Abi Daré.

Ma cosa significa “essere uomo” (nel senso proprio di umanità)? Se l’è chiesto un’altra autrice, Nicole Krauss, che in un prezioso volume di racconti – letto per noi da Elisabetta Ambrosi – pone domande sull’amore, la monogamia, le radici culturali di ciascuno. Quesiti cui è difficile trovare risposte universalmente valide.

Dopo le interviste di agosto alle grandi cantautrici, invece, Guido Biondi questa settimana si dedica alle donne del folk, da Gabriella Ferri a Ginevra Di Marco, coloro che hanno cantato gli ultimi “dalle battaglie di ieri a quelle di oggi”.

Infine un grande ritorno in libreria: Bompiani ripubblica Histoire d’O, l’opera di Pauline Réage che molti – erroneamente – considerano solo un romanzo erotico. Angelo Molica Franco ci spiega perché, al contrario, può essere letto come un percorso di liberazione.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

Il centro di ascolto

Uomini che aiutano gli uomini: “I violenti sono figli di una cultura patriarcale”

Viaggio nell'associazione torinese che si occupa di uguaglianza e parità, promuove l’impegno dei padri nelle cure familiari e condivide i racconti di chi non sa gestire la rabbia. Il referente: “Poter pensare con gli altri, rielaborare e ascoltare le loro esperienze, abbassa il rischio di comportamenti aggressivi. L'inserimento in un percorso non allontana dalla galera chi commette un reato: si tratta di aggiungere degli strumenti, non di toglierne”

di Romana Allegra Monti

Struggente

Diventare “ladra di parole” per sfuggire all’inferno: il destino delle infinite Adunni del mondo

La scrittrice nigeriana Abi Daré ha prodotto un romanzo dolorosissimo sulla condizione delle ragazze africane, costrette a subire matrimoni combinati e prostituzione. Un mondo che ci sfiora ma di fronte al quale preferiamo guardare altrove

di Giuseppe Cesaro

I racconti

Non c’è una strada unica verso la libertà: “Essere un uomo” significa soltanto provarci

È in libreria l’ultimo lavoro di Nicole Krauss, scrittrice statunitense di origine ebraica, ex moglie di Jonathan Safran Foer: un insieme di personaggi che pongono domande (meglio la fedeltà o l'amore unico? Il divorzio alleggerisce o distrugge? Dall'appartenenza si fugge?) cui, però, non esistono risposte univoche

di Elisabetta Ambrosi

Su di giri

Con un piede nel passato e lo sguardo nel futuro: le donne del folk che hanno fatto la musica

Un volume rievoca le grandi artiste che hanno cantato gli ultimi “dalle battaglie di ieri a quelle di oggi”: da Rosa Balistreri e Giovanna Marini a Mercedes Sosa e Juliette Greco sino alle voci emergenti contemporanee. Ma soprattutto Gabriella Ferri, Maria Carta, Teresa De Sio e Ginevra Di Marco

di Guido Biondi

Grandi ritorni

“Historie d’O” e l’eterno dilemma: una schiava sessuale o la padrona assoluta?

Di nuovo sugli scaffali il libro cruciale del Novecento. Spesso additato soltanto come un romanzo erotico, o il racconto di donna masochista sottomessa, in realtà può essere letto esattamente al contrario: gli uomini come mezzo necessario per dare alla protagonista senza nome la possibilità di amare liberamente

di Angelo Molica Franco

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