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il Fatto Quotidiano
1 Giugno 2022
A parole nostre

Damien Abad, il nuovo ministro francese della Solidarietà, all’insediamento ha portato con sé la pesante accusa di aver abusato di una donna dopo averla drogata. Un’altra denuncia a suo carico era già stata archiviata nel 2017, ma il presidente Macron non ha pensato neanche di sospenderne la carica in attesa degli accertamenti necessari. In Francia, del resto, non è il primo caso di politico che si macchia di accuse tanto gravi. Da Strauss-Kahn in poi, è stato un susseguirsi di uomini di potere sospettati di molestie o abusi. Nella sua inchiesta documentata e approfondita, Luana De Micco ha sentito una delle fondatrici dell’Osservatorio delle violenze sessuali e sessiste in politica, l’associazione che ha raccolto la denuncia ai danni di Abad e che ora avanza delle proposte urgenti per far fronte alla “consuetudine” delle violenze.

Per una Francia così, troviamo invece una Spagna che sembra all’avanguardia. Pochi giorni fa, il Congresso dei deputati ha approvato una legge contro la violenza sessuale basata sul principio del “solo un sì è un sì”. Ora il testo deve passare al vaglio del Senato, dove però non si attendono sorprese. Sarà considerato stupro qualsiasi atto sessuale in cui una delle persone coinvolte non abbia espresso il proprio consenso. Sulla carta si tratta di una norma rivoluzionaria, ma con Alessia Grossi andiamo a comprenderne la reale applicazione. Come i giuristi sanno, i processi per stupro, laddove non vi siano tracce evidenti di violenze fisiche, sono difficili da vincere per le vittime.

E a proposito di abusi e di senso di colpa – sentimento che attanaglia coloro che hanno subìto violenza –, Angelo Molica Franco ci parla di un romanzo potentissimo che arriva dalla Corea, ma che potrebbe essere stato scritto in un qualunque angolo del Pianeta: “Un’altra donna”, la storia appunto di una vittima e del suo disperato bisogno d’amore e di attenzioni. Da leggere (anche) per guarire.

Tornando – tristemente – all’Italia, Riccardo Antoniucci si occupa nuovamente dei dati della legge 194. Un anno fa, le giornaliste Chiara Lalli e Sonia Montegiove hanno cominciato a raccogliere i numeri degli obiettori di coscienza negli ospedali pubblici. Era il primo studio così dettagliato sull’obiezione mai realizzato nel nostro Paese, ma purtroppo è rimasto incompleto. Gli enti locali, infatti, spesso non tengono aggiornati i registri, forniscono informazioni sbagliate o parziali, quando non evitano semplicemente di rispondere. Le vicissitudini della ricerca di Lalli e Montegiove ora sono diventate il libro “Mai Dati”, in uscita proprio oggi.

Restiamo in qualche modo in tema di nascite. La giornalista Letizia Muratori si occupa di sesso biologico e identità di genere, attraverso le storie di persone che hanno compiuto il sofferto cammino della transizione. Come Zoe, che a 62 anni ha scelto di diventare donna, e non soltanto per un’esigenza fisica: “Le mancava il suo passato femminile, non l’aveva mai vissuto dal punto di vista biologico e dell’esperienza”, ha spiegato Muratori al nostro Guido Biondi.

Una pluralità di esperienze che per alcune persone è ancora faticosa e che altre cercano, invece, come espressione di libertà. Tomaso Vimercati si definisce un “anarchico sentimentale” e affida a un libro le sue “confessioni”: “Essere fedeli alla stessa persona è un’invenzione – spiega a Elisabetta Ambrosi –. Sta a noi capire quanto e cosa comunicare al partner per essere sinceri evitando di ferirlo”. Abbasso la monogamia, insomma.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

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L'inchiesta

Stupri, sessismo e omertà: la politica in Francia non è un affare per donne

Il caso di Damien Abad, il nuovo ministro delle Solidarietà, ed ex presidente del gruppo della destra Les Républicains in Assemblea Nazionale, è solo l'ultimo in ordine di tempo. Da Strauss-Kahn nel 2011, sono state tantissime le segnalazioni di abusi. Fiona Texeire, tra le co-fondatrici dell'Osservatorio delle violenze sessuali e sessiste in politica: “Si dovrebbero applicare al governo le regole che esistono già nel settore privato e condurre studi di rigore scientifico”

di Luana De Micco

Unicum in Europa

Solo sì è sì: sulla libertà sessuale (e non soltanto sulla violenza) la Spagna detta legge

Nato sulla scia dello stupro subito da una 18enne di Pamplona alla festa di San Fermino, il nuovo testo approvato ribalta l'onere della prova, richiedendo che sia l’aggressore a dimostrare che la vittima fosse consenziente. Inoltre introduce un'aggravante per la “sottomissione chimica” e fa nascere “centri di crisi” aperti 24h su 24 a disposizione anche dei familiari

di Alessia Grossi

Il romanzo

Un’altra donna, tutte le donne: viaggio al cuore della violenza (e della colpa)

La scrittrice coreana Kang Hwa-gil ci consegna una storia di abusi e di sottomissione e bisogno di attenzioni a qualunque costo. E il racconto della protagonista diventa universale

di Angelo Molica Franco

La ricerca

Aborto e obiettori, per capire se la 194 funziona servono più dati

L'indagine di Chiara Lalli e Sonia Montegiove è diventata un libro. Dopo quasi un anno dalla prima richiesta di accesso agli atti agli ospedali italiani, non è ancora possibile realizzare un tracciamento affidabile dell'obiezione di coscienza e del funzionamento del servizio di interruzione volontaria di gravidanza

di Riccardo Antoniucci

Esperienze

Nascere maschio non è sentirsi uomo: Zoe e il cammino della transizione

La giornalista Letizia Muratori ha scritto “Una vita di donna”, in cui si occupa, tra le altre, della storia di una 62enne: “Quando ti trasformi hai mille dubbi, ti senti delegittimata da chi ti ha conosciuta nella tua vita precedente e ci metti tempo per essere pacificata e sicura di te. L’identità non è solo essenza, ma anche un fatto storico”

di Guido Biondi

Nuovi orizzonti

Abbasso la monogamia: della libertà di amare e del rispetto per gli altri

Tomaso Vimercati si definisce un “anarchico sentimentale” e affida a un libro le sue “confessioni”: “Essere fedeli alla stessa persona è un'invenzione e le nuove generazioni con la loro fluidità lo stanno comprendendo. Sta a noi capire quanto e cosa comunicare al partner per essere sinceri evitando di ferirlo”

di Elisabetta Ambrosi

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