Starsene accucciati dietro la macchina da presa come faceva il regista giapponese Yasujiro Ozu per avere a disposizione un taglio di inquadratura ad altezza di “giapponese seduto”, parametro che non è mai riuscito a rientrare nei canoni ufficiali dei manuali, è di per sé incredibilmente rivoluzionario.

Non poteva che essere dedicato all’autore di un capolavoro drammaturgico e stilistico come Viaggio a Tokyo, un festival che da diciannove anni (ri)anima a suon di meticciato artistico e culturale la terra zeppa di ceramiche (in crisi?) di Sassuolo.

Ozu Film Festival ancora una volta fino a domenica 16 ottobre al Teatro Carani non è il tradizionale festivalino in cui si proiettano pellicole una dietro l’altra senza nemmeno la pausa per un caffè. Qui si mescolano linguaggio ed espressività, si intravede una nuova strada o una nuova inquadratura del contemporaneo più giovanile che mai.

A seguito del programma di film selezionati e di un appetibile concorso rigorosamente internazionale fatto soltanto di cortometraggi (oltre quaranta) e di un ulteriore sezione ultrashort con corti sotto i due minuti, l’Ozu Film Fest arricchisce il menu con una serie di incontri destinati a fare parecchio divertire.

Venerdì sera alle 23.30 all’auditorium Pierangelo Bertoli, il dj set Salti Mortali che accompagnerà con le note l’inaugurazione della mostra Disegna il tuo finale, zeppa di opere di fumettisti che hanno avuto l’ardire di cambiare i finali di film a scelta su quattro tavole quattro.

Sabato sera, sempre alle 23.30 Davide Toffolo de I tre allegri ragazzi morti sarà in concerto al teatro Carani con un’esibizione inedita preparata apposta per l’Ozu di Sassuolo. Working Class Super Heroes, citazione da Lennon, dove Toffolo riproporrà da solista le canzoni di protesta del suo storico gruppo.

Domenica ancora, tanto per gradire e capire il clima, alle 18 al Carani l’incontro con Rocco Tanica, degli Elio e le storie tese, tra i membri della giuria, s’intitola: Rocco Tanica l’uomo, il mito, la testa di minchia. Sempre domenica la chiusura con premiazione e un altro meeting speciale con i Manetti bros., presidenti di giuria a Sassuolo, freschi autori del lungometraggio “alieno” presentato al festival di Venezia, L’arrivo di Wang.

L’Ozu Film Festival è organizzato dal circolo culturale Fahrenheit 451 e dall’associazione Il Sassolino. Per info: www.ozufilmfestival.com