Giovedì 8 marzo 2012, Giorgia inaugura le undici tappe del suo Dietro le apparenze Tour 2012 al Paladozza di Bologna (inizio ore 21) dopo le due anteprime sold out di Roma e Milano degli scorsi 21 e 24 gennaio.

Dietro le apparenze (Dischi di cioccolata, 2011), 14 track inedite, è l’ottavo album in studio della cantante romana; esce lo scorso 6 settembre ed è subito al numero 1 della classifica ufficiale delle vendite, dove resiste ancora oggi dopo aver venduto 30000 copie e già quattro estratti (Il mio giorno migliore, è l’amore che conta, Inevitabile, Dove sei) dell’album.

Una delle interpreti più importanti del panorama internazionale, “in grado – scrive la rivista statunitense Billboard-, di fare lo stesso successo anche negli Usa”, torna sul palco dopo tre anni da Stonata (2007), continuano a mettere d’accordo tutto il pubblico e l’intera critica sulle sue doti canore. “è la voce italiana più bella – commenta Antonio Pascale-, i grappoli di note lei li prende uno ad uno perfettamente, ma è come se provasse sempre un po’ d’ansia però. Ma se davvero si liberasse dei limiti, secondo me troverebbe subito quel nucleo di tristezza e le basterebbe solo una nota per raccontamelo”. La cantante romana che a due anni dal debutto, era il 1995, vince il Telegatto come migliore interprete femminile, che ha avuto il meritato onore di duettare con Bocelli e con Mina, di firmare la colonna sonora del film  La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek, fa il suo ingresso sul palco scuro, da sola, sulle note di Come Saprei, il brano scritto da Eros Ramazzotti con cui nel 1995 vince uno dei suoi primi Festival di Sanremo. A illuminarne i contorni, sempre esilissimi, ci pensa un abito di led, omaggio a Michael Jackson; la voce è sempre calda, estesa ai massimi livelli e lei, nonostante vent’anni di successi, resta sempre emozionata e inutilmente insicura.

“Sono fuori allenamento – spiega Giorgia durante una delle anteprime – , sono tre anni che non canto sul palco, è come andare in bici, anzi forse è perfino meglio”. Due parole di pura scaramanzia e parte subito la cover di Lady Gaga (Born this way), seguita da é l’amore che conta, prima del ritorno ai ritmi ballad di Gocce di Memoria, con gli arrangiamenti fedeli agli originali. Seguono Per Fare a meno di te e Vado via.  I registri sul palco cambiano continuamente, compare uno sgabello e Giorgia si siede per intonare Strano il mio destino, Infinite volte, Eternità.  Avanti così per due ore, con i successi più belli di Giorgia (1994), Come Thelma e Luise (1995), Mangio troppa cioccolata (1997), Girasole (1999), Senza ali (2001), Ladra di vento (2003), Stonata (2007), mentre coriandoli dorati invadono il palco sulle note del nuovo brano da Dietro le apparenze scritto per lei da Jovanotti Tu mi porti su.

Anche questa volta ho avuto una gran fortuna, – spiega Giorgia. In Dietro le apparenze, ho avuto l’onore di collaborare con tre grandi artisti; con Jovanotti che io seguo da sempre ed è un grande amico, duetto con Ramazzotti in Inevitabile di cui Eros ha curato testi e musica, e con Marina Rei, autrice di Passerà l’estate”.

Con E poi siamo solo a metà di un live in cui Giorgia ribadisce il talento, la passione e l’energia straripante che mette nella musica come nelle cause che appoggia da sempre, da quando è ambasciatrice dell’Unicef (1999), madrina dell’associazione Tartallegra per la difesa dell’infanzia (2005), e convinta ambientalista. “Le rughe non me le coprì che me le sono guadagnate”, scherza Giorgia citando Anna Magnani, ma l’energia, nonostante i quarantanni compiuti e una maternità, è sempre tanta, almeno per un altro cambio d’abito, un assolo di batteria a tutto spiano, la cover di  I gotta feeling dei Black Eyed Peas, e Chiara Luce. Alla fine, Resta la musica.

Per info e biglietti www.ticketone.it

di Elisa Ravaglia