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Nanni Moretti: “Ho capito perché ho girato ‘Santiago, Italia’ quando Matteo Salvini è diventato ministro dell’Interno”

L’ultimo film diretto dal regista di Ecce Bombo racconta dell’opera di salvataggio di oltre 250 cileni che l’ambasciata italiana nella capitale cilena compì all’indomani del colpo di stato del 1973. E visto che il documentario è pieno di analogie politiche (in)dirette e di ponti storico-culturali (im)possibili con l’oggi, anche noi ci permettiamo di tracciare una linea tra passato e presente dell’autore in questione

Juventus e ultras, nel film sui Drughi la vera storia del tifo. Con una pecca: il riferimento ai recenti fatti di cronaca

In 'Ragazzi di stadio - Quarant’anni dopo', il merito di Segre è quello di portare lo spettatore all’interno di un settore quasi inaccessibile per un “profano”. Ciò che manca è, invece, il riferimento alle infiltrazioni della criminalità organizzata nella Curva Sud per il bagarinaggio e al suicidio di Ciccio Bucci

Juventus e ultras, nel documentario di Daniele Segre la storia dei Drughi e di cosa era (ed è diventato) il tifo in Italia

'Ragazzi di stadio - quarant’anni dopo' è il documentario che il regista ha presentato al Torino Film Festival, a trent’anni di distanza dall’apparizione del primo striscione del gruppo in curva Filadelfia sugli spalti del vecchio stadio Comunale: un lavoro che spiega bene come è cambiato il fenomeno del tifo organizzato in Italia negli ultimi decenni

Torino Film Festival 2018, due film britannici raccontano la difficoltà delle relazioni contemporanee: Happy New Year, Colin Burstead e In Fabric

Due fulgidi esemplari della buona salute di cui gode certo cinema oltre Manica ancorché nutrito da uno sguardo folle sul reale, dunque anni luce dagli universi di Ken Loach

Torino Film Festival 2018, il 30 novembre un panel su The Archers: Powell, Pressburger e il loro cinema classico

Infinite parole si potrebbero sprecare per omaggiare l’arte gigantesca di questi autori troppo poco ricordati e che segnarono le carriere dei principali protagonisti della storia del cinema: uno su tutti Martin Scorsese, la cui montatrice Thelma Shoonmaker fu l’ultima moglie di Michael Powell e contribuì col grande regista newyorkese al restauro nel 2009 del loro film più iconico, Scarpette rosse

Bohemian Rhapsody, al cinema dal 29 novembre il film su Freddy Mercury e i Queen. La recensione e le cinque (gigantesche) incongruenze

Viene in mente proprio quello che diceva Baron Cohen sul mancato coraggio di andare in fondo al privato di Mercury, farlo uscire in tutto il suo veemente anticonformismo. Niente. Encefalogramma piatto. Il senso drammaturgico svanisce di fronte a cartoline dal fronte del successo e dalle inquadrature piedistallo delle celebrities. Si vede che producono il film Brian May e Roger Taylor

Giuliana Calandra, morta l’attrice divenuta famosa per aver interpretato Mara Lagrasta ne L’allenatore nel pallone

È morta ad 82 anni la grande attrice di spettacolo (sia che fosse cinema, teatro o tv) che dopo decine e decine di parti in ogni genere di film divenne popolarissima nell’interpretare la moglie di Lino Banfi nel film del 1984

Ride, insinuante e prodigioso esordio di Valerio Mastandrea alla regia. Al Torino Film Festival un film atipico e “resistente”

Un'opera coraggiosa, libertaria, dove nelle singole sequenze l'attore dietro la macchina presa sembra non scegliere mai la via più semplice per arrivare al risultato prefissato. In sala il 29 novembre in 110 copie distribuito da 01 Distribution

Torino Film Festival, irrompe la voce disobbediente di Iggy Pop con il documentario The Man Who Stole Banksy

E sull’urgenza di esprimere la propria arte parla anche un altro lavoro visto ieri al festival piemontese, già concorrente all’ultima Berlinale. Si tratta di Dovlatov, eponimico al celebre scrittore russo per mano del talentoso regista suo connazionale Alexej German Jr

Torino Film Festival, poi un mattino di novembre arrivò Blaze ed è già il nostro film del cuore

Il cantautore deep south, omone grande grosso e zoppo, un po’ country e un po’ folk, che l'attore Ethan Hawke ha voluto raccontare, ritrarre, anche solo pennellare, nell’immensità di una vita, di una corda di chitarra pizzicata, ai bordi di una strada polverosa, dentro a un bar a registrare un live mentre chiunque passava lo interrompeva, è protagonista di un film con una storia senza tempo
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Lontano da qui, un intrigante e finissimo ritratto di un’ossessione intima rovinosa
Non ci resta che vincere, così la disabilità fisico-mentale viene raccontata senza freni e carinerie ma con rispetto

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